Uno stop reciproco nel conflitto russo-ucraino in occasione della Pasqua: questa è la proposta avanzata da Volodymyr Zelensky, che potrebbe essere interpretata come un segnale politico significativo, soprattutto a livello simbolico. “L’Ucraina è pronta per un cessate il fuoco per le festività pasquali”, una pausa degli attacchi che rappresenterebbe un primo passo verso una de-escalation.
Il presidente ucraino ha invitato la Russia ad accettare una cessazione reciproca degli attacchi contro le infrastrutture energetiche: “Se la Russia è pronta a smettere di colpire i nostri impianti energetici, noi non colpiremo il loro settore”, ha dichiarato ai giornalisti. L’obiettivo è tentare di ridurre le tensioni e l’impatto della guerra a livello globale. Attualmente la proposta avanzata apre uno spiraglio di tregua in un contesto internazionale già profondamente segnato dalla crisi legata al conflitto in Medio Oriente, che ha messo sotto pressione i mercati di petrolio e gas. Ma resta incerta la risposta di Mosca.
Infatti, proprio dal fronte diplomatico emergono segnali contrastanti.
Le soluzioni proposte dagli Stati Uniti per porre fine al conflitto vengono considerate “interessanti e utili” da Mosca, ma non hanno ancora trovato un riscontro concreto. Secondo fonti russe, si potrebbero aprire dei margini di dialogo, ma che restano per ora allo stadio preliminare.
Più pessimista, invece, la valutazione italiana. Secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani, la posizione russa resta rigida e caratterizzata da richieste giudicate inaccettabili da Kiev, in particolare sul controllo del Donbass. Insomma, la situazione attuale non lascia intravedere un accordo imminente.
Pasqua, la guerra è sospesa andate in pace. Zelensky ci prova…
