C’é una notizia geopolitica ed economica di fondamentale importanza per capire la situazione della guerra in Medio Oriente, che é stata data dal Financial Times. Secondo il periodico londinese, la riserve di titoli del Tesoro statunitensi, detenute dalle banche centrali estere sono al livello più basso dal 2012. Perché? La risposta a questa domanda ha dell’incredibile. Un gruppo composto da banche centrali, ma che include anche governi e istituzioni internazionali, sta vendendo massicciamente titoli del Tesoro statunitensi, dato che le riserve depositate presso la Federal Reserve Bank di New York sono diminuite di 82 miliardi di dollari dal 25 febbraio, raggiungendo quota di 2.700 miliardi di dollari. Questo brusco calo, il più forte degli ultimi 14 anni, evidenzia la portata della turbolenza, che ha attanagliato i mercati finanziari globali dall’inizio della guerra di Usa e Israele vs. Iran, dovuta alla chiusura dello Stretto di Hormuz, che ha a sua volta innescato la peggiore crisi di approvvigionamento petrolifero. Il settore pubblico estero sta ora vendendo titoli del Tesoro Usa, per sostenere le valute locali. FT ha fatto l’esempio di paesi importatori di petrolio come Turchia, India e Thailandia, che vendono i titoli statunitensi nel tentativo di arginare il crollo delle rispettive valute locali e alleviare il peso finanziario sulle famiglie, causato dall’aumento del prezzo del petrolio. Se la vendita di titoli del Tesoro statunitensi dovesse aumentare in modo indiscriminato, gli Stati Uniti d’America sarebbero presto in bancarotta, diventando uno Stato fallito. Tutto ciò ha un significato chiaro ed inequivocabile: l’Iran ha vinto. Il presidente Usa Donald Trump può anche aver distrutto la flotta, la missilistica e il programma nucleare iraniani. Ma gli iraniani, con la chiusura dello Stretto di Hormuz e il conseguente aumento del prezzo del petrolio stanno mandando in fallimento gli Stati Uniti. A questo punto gli Usa hanno soltanto due opzioni: a) riaprire lo Stretto di Hormuz immediatamente; b) se non sono in grado di riaprire lo Stretto di Hormuz nel più breve tempo possibile o non sono in grado di riaprirlo affatto (come molti analisti militari ritengono) gli Usa devono lasciare il Golfo Persico di corsa, risarcire i danni agli iraniani e sperare nella loro magnanimità, affinché riaprano lo Stretto di Hormuz al più presto. Altrimenti per gli Usa la bancarotta sarà inevitabile, seguita presto dal crollo delle valute fiat di mezzo mondo.
Guerra. Trump in bancarotta. L’Iran ha vinto. Ecco perché
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