Utrecht, 3 apr. (askanews) – Si sono sposati in stazione, tra viaggiatori di passaggio, applausi e tornelli da attraversare subito dopo il sì. È successo a Utrecht, nei Paesi Bassi, dove Lara Peters e Mathijs Dordregter hanno trasformato il loro matrimonio in un gesto pubblico contro lo spreco: abiti di seconda mano per gli sposi e per gli invitati, spostamenti in bici o con i mezzi pubblici, pranzo vegetariano.Dietro l’iniziativa c’è Free Fashion, fondazione olandese che promuove il riuso dei vestiti. L’idea è semplice: mostrare che anche un matrimonio, uno dei riti più esposti al consumo eccessivo, può essere organizzato in modo diverso.”Spero che con il nostro matrimonio anche altre coppie scelgano la sostenibilità – dice la sposa Lara Peters – scelgano abiti di seconda mano e trasporti sostenibili. Si può organizzare tutto, ed è quello che vogliamo mostrare”. “È importante – aggiunge Mathijs Dordregter – perché oggi nel mondo ci sono troppi vestiti, e molti vengono indossati pochissime volte. Soprattutto gli abiti da matrimonio, nella maggior parte dei casi, si mettono una volta sola. Credo quindi che questo sia un buon segnale e anche un modo per far capire che si può fare un matrimonio con abiti già usati, senza comprare nulla di nuovo”.
A Utrecht sposi in stazione e in abiti usati per dire no allo spreco
Nozze sostenibili tra treni, bici e vestiti di seconda mano
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