Roma, 11 apr. (askanews) – Nelle immagini condivise dalla presidenza ucraina e dal ministero della Difesa russo, prigionieri di guerra di Kiev e Mosca festeggiano la liberazione. I primi scendono felici dagli autobus, con le bandiere giallo-blu al collo, e riabbracciano i propri cari nella regione settentrionale di Chernihiv; i russifesteggiano sui pullman, sventolando bandiere.A poche ore dall’entrata in vigore del cessate il fuoco temporaneo per la Pasqua ortodossa, Russia e Ucraina si sono scambiate 175 prigioni a testa.”I nostri soldati stanno tornando a casa, 175 militari, soldati delle forze armate, membri della Guardia Nazionale, guardie di frontiera. Soldati semplici, sergenti e ufficiali. E sette civili – ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram – hanno difeso l’Ucraina in diverse direzioni: a Mariupol, presso la centrale nucleare di Chernobyl, a Donetsk, Luhansk, Kharkiv, Kherson, Zaporizhia, Sumy, Kiev e Kursk. Tra loro ci sono dei feriti. La maggior parte era prigioniera dal 2022 e ora finalmente sono a casa”.Lo scambio è avvenuto a poche ore dall’entrata in vigore del cessate il fuoco temporaneo per la Pasqua ortodossa. Zelensky ha avvertito che il suo esercito risponderà “colpo su colpo” a qualsiasi violazione di questa cessazione delle ostilità.Il Cremlino aveva indicato come inizio della tregua le 16 (ora locale, le 15 italiane) di sabato, fino alla fine della giornata di domenica, per un periodo di 32 ore.
Scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina, 175 a testa
Prima dalla tregua per la Pasqua ortodossa. Zelensky: siete a casa
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