La talentuosa stilista Alessandra Cappiello ha presentato le nuove proposte per la stagione Primavera/Estate 2026 di Morfosis con un elegante trunk show nella settecentesca Coffee House di Palazzo Colonna, venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 aprile scorso e con l’affascinante performance “Imperfettamente Unica”- un momento intimo in cui la collezione ha preso vita tra gli ospiti. Su Lo Speciale Giornale l’intervista esclusiva ad Alessandra Cappiello.
Continua il suo approccio etico al fashion grazie alla ricerca di capi in limited edition, cosa ha proposto in particolare per questa collezione estiva?
Non abbiamo una produzione industriale, seriale, ma puntiamo a produzioni limitate, pezzi unici, non certo per ostentare l’esclusività, ma per evitare lo spreco e preservare il valore dell’autenticità.

A che punto siamo riguardo la sostenibilità nel nostro Paese?
C’è una maggiore consapevolezza tra il pubblico nella ricerca di prodotti che abbiano una tracciabilità della propria origine. Tra i giovani, ad esempio, dove è maggiore la sensibilità nei confronti dell’ambiente, c’è ora un’attenzione nella scelta dei materiali non inquinanti. Noi cerchiamo anche di tutelare la sostenibilità sociale, ad esempio producendo in laboratori italiani con manodopera in regola.
Qual è la tematica della nuova collezione?
E’ un dialogo tra epoche, suggestioni e tessuti diversi. Passato e presente in connessione tra loro. Ho puntato su una connessione autentica tra memoria e contemporaneità. In collezione ci sono molti separates, pezzi singoli che possono essere assemblati per creare dei nuovi look, le proposte si sviluppano attraverso il mix di capi, ciò permette ad ogni donna di costruire la propria immagine secondo la sua identità.

Tra i lietmotiv del guardaroba cosa appare?
Le camicie impalpabili realizzate in georgette e chiffon di seta, i capispalla, le giacche in tessuti jacquard agugliati dall’effetto nuvola, fino ad arrivare ai jacquard fil coupé dai volumi più strutturati che dialogano tra di loro in un equilibrio tra leggerezza e struttura.
Su quali materiali ha puntato?
Sono tutti materiali certificati, espressione di una qualità autentica e consapevole. Tra i dettagli più particolari ci sono i bottoni vintage che contribuiscono a rendere il capo irripetibile.
Come si sviluppa la palette cromatica?
Si va dai toni caldi della terra, quindi solari, fino ai colori freddi dei lillà, celesti e gli immancabili bianchi e neri.

Come stilista si sente appoggiata dal Governo?
Personalmente trovo che l’attenzione verso la piccola impresa attualmente non si sia sufficiente.

Qual è la tipologia della donna Morfosis?
Coco Chanel spiegava di voler creare sia per il bruco che per la farfalla, perché in ogni donna convive questa dualità. Chanel affermava che nessun bruco va al ballo e nessuna farfalla va al mercato, però le donne in realtà vivono entrambi i momenti, allo stesso modo anche io vorrei far in modo di vestirle per entrambe le occasioni: al lavoro, nella vita quotidiana, fino alle serate speciali. Le mie clienti sono donne consapevoli del proprio valore, della propria originalità, che non amano l’omologazione e rivendicano la propria individualità. A volte sono molto felice di ricevere dei complimenti speciali. Giorni fa una mia cliente, che non era consapevole di desiderare un particolare capo, dopo essersi fidata del mio consiglio mi ha ringraziata dicendomi: “Non sapevo di desiderarlo!”. Queste parole e situazioni mi motivano quotidianamente nella mia creatività e nel mio lavoro.
ph. Augusto Frascatani



