Opposizioni all’attacco su Trump. Conte: “Meloni riveda gli accordi” | Video

venerdì, 17 Aprile 2026
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Nel giorno in cui il Senato approva il decreto sicurezza, le opposizioni tornano all’attacco del governo Meloni tornando a chiedere un chiaro cambio di rotta sul rapporto con Donald Trump. Le critiche arrivano mentre la premier è impegnata al vertice di Parigi con il presidente francese Emmanuel Macron e il
premier britannico Keir Starmer, letto dalle minoranze come un tentativo tardivo di ricucire l’asse europeo dopo le tensioni con Washington. Da qui la richiesta, che attraversa più forze politiche, di rivedere gli accordi sottoscritti con gli Stati Uniti su energia, armi e cooperazione strategica. Le interviste raccolte da Lo Speciale.

Opposizioni contro Trump: video interviste a Conte, Boccia e Bonelli

“Il governo Meloni ha accumulato fallimenti, dalla sicurezza alla politica estera. Il problema è che a pagare il prezzo di questi fallimenti sono gli italiani, con caro vita e caro energia”, lo ha detto Giuseppe Conte a margine della presentazione del libro “Il sistema Sorrento” alla Camera tornando a puntare il dito contro Trump.

“Adesso bisognerebbe che il governo riveda tutti gli accordi sottoscritti con Trump sull’acquisto delle armi, sul gas americano – ha sottolineato il presidente del M5S – e ritorni in Europa per rivedere quei tagli del patto di stabilità per poter consentire a famiglie e imprese di non rimanere schiacciati a queste emergenze”.

Poi l’affondo politico, con un richiamo diretto alla maggioranza: “Invito i Fratelli d’Italia a impegnarsi per trovare queste soluzioni, appunto che chiedono i cittadini, e non distrarsi invece a gettare fango contro accuse assurde, come ad esempio lo Scarpinato, che ha l’unica colpa di avere voluto smentire in Commissione antimafia, con documenti precisi e concordanti e con fatti, alcune audizioni di comodo che erano state apparecchiate, che rispettino quella che è la vocazione istituzionale della Commissione antimafia, di indagare realmente su tutti i livelli che hanno comportato e hanno condotto a quegli anni delle stragi, gli anni di tensione 1992-1993”.

Dal Partito democratico, il capogruppo al Senato Francesco Boccia inserisce il tema nel quadro internazionale più ampio, richiamando anche le parole di Papa Leone XIV che dal viaggio apostolico in Africa citando Bob Dylan ha attaccato i signori della guerra: “Papa Leone dà voce a miliardi di persone che vogliono la pace, non vogliono la guerra e soprattutto non vogliono che pochi autocrati decidano sulla vita e per la loro sete di potere tolgano la vita a centinaia di milioni di persone. È evidente che il mondo sta con Papa Leone, non sta né con Trump né con Netanyahu né con gli altri autocrati che utilizzando il loro potere militare ed economico comprimono i diritti in tutto il mondo. La pace riguarda tutti, non riguarda un solo autocrata e quindi farebbero bene ad ascoltare Papa Leone XIV”.

Soffermandosi poi sul vertice di Parigi, Boccia legge nella mossa della premier un cambio di rotta: “Mi pare evidente che, avendo subito questa rottura unidirezionale da parte di Trump, sta provando a fare quello che avrebbe dovuto fare già un anno fa e cioè rafforzare l’asse in Europa. Sarebbe opportuno che lo facesse dentro l’Unione Europea per rafforzare sempre di più le istituzioni comunitarie e poi ovviamente con gli altri leader europei, Starmer compreso. Vediamo, noi siamo lì”. E conclude: “Quando Giorgia Meloni rende l’Italia cuore e braccia dell’Europa trova anche noi, perché quello è il nostro posto nella storia”.

Sulla stessa linea Angelo Bonelli, che attacca frontalmente la linea del governo: “Trump è un pericolo per il pianeta, i suoi attacchi all’Italia vanno assolutamente respinti ma Giorgia Meloni deve cambiare atteggiamento, si rivedono gli accordi commerciali con gli Stati Uniti. Abbiamo fatto troppi regali che rappresentano un salasso per la nostra economia e per i risparmi degli italiani”.

Il leader dei Verdi richiama anche il monito del Papa contro i signori della guerra: “Le parole di Leone XIV sono parole sagge che dovrebbero essere accolte da tutti i governanti del mondo, a partire anche dall’Italia che ha deciso di spendere il 5% del PIL in armamenti, quindi bisogna dire stop alle armi”.

Infine, l’affondo sul presidente degli Stati Uniti ancora offensivo verso Leone XIV: “Per quanto riguarda Trump è veramente blasfemo, ma che cosa possiamo aspettarci da un’amministrazione il cui segretario alla Difesa cita i versi della Bibbia che in realtà sono i versi del film Pulp Fiction? Una vergogna”.

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