Funerali Giacomo Bongioni. Le parole, la commozione, lo strazio

sabato, 18 Aprile 2026
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Oggi Massa si è fermata davvero. Le strade più silenziose del solito, gli sguardi bassi, un dolore che si sente nell’aria. In tanti si sono stretti attorno alla famiglia di Giacomo Bongiorni, 47 anni, ucciso dopo una lite in piazza Palma. Davanti al Duomo una folla immensa, composta, come se tutti cercassero le parole giuste senza trovarle.

Parole semplici, ferite profonde
Dentro la cattedrale, l’omelia del vescovo Mario Vaccari ha provato a dare un senso a uno strazio che senso non ha. Ha parlato piano, con parole semplici: Giacomo “ha fatto una cosa giusta”. Un gesto normale, quasi istintivo, che però gli è costato la vita. Ed è proprio questo che fa più male: pensare che tutto sia nato da un attimo, da una violenza cieca.

Non lasciare vincere l’odio
Il vescovo non ha chiesto l’impossibile. Non ha parlato di perdono per chi ha ucciso, non ora. Ha chiesto qualcosa di più umano: non lasciare che l’odio spacchi la città. Non trasformare il dolore in rabbia contro tutti. Ricucire, piano, quel tessuto che si è strappato.

Una frase che resta
Le parole più forti sono arrivate pensando al figlio: “Tuo padre è un uomo giusto”. Una frase che resta, che prova a tenere in piedi chi resta.

Il dolore di tutti
Fuori, intanto, anche il corpo cede. Un malore, i soccorsi, altra fragilità in mezzo a una giornata già pesante. È il segno di quanto questo dolore sia collettivo.

Non una fine
E poi quella frase, che chiude tutto e lascia aperto qualcosa: non una fine, ma un nuovo inizio. Difficile crederci oggi. Ma forse è da qui, proprio da questo punto di rottura, che una comunità può provare a rialzarsi. Insieme.

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