Presentato a Pontida lo scorso settembre come una grande mobilitazione a difesa dell’Occidente, l’evento dei Patrioti in programma oggi in piazza Duomo ha subito diversi cambiamenti, sia nella data (inizialmente fissata per il 14 febbraio) sia nel nome. A incidere sono stati i nuovi scenari internazionali, tra conflitti e battute d’arresto elettorali, che hanno modificato il contesto politico.
Nel pomeriggio, migliaia di sostenitori parteciperanno prima a un corteo e poi si riuniranno sotto lo slogan «Senza paura – In Europa padroni a casa nostra».
Divisioni politiche e polemiche
Non si tratterà quindi di un “remigration summit”, etichetta usata dagli oppositori e in parte condivisa anche da alcuni alleati di Forza Italia.
In consiglio comunale, gli esponenti azzurri si sono astenuti su un ordine del giorno del centrosinistra contrario alla manifestazione, mentre i consiglieri di Fratelli d’Italia hanno lasciato l’aula.
Forza Italia ha inoltre annunciato una contromanifestazione, definita dalla vicepresidente del Senato Licia Ronzulli un «cortocircuito tra alleati». Secca la replica di Matteo Salvini:
«Ognuno fa quello che vuole. Il governo è compatto».
Il messaggio della Lega
Il leader della Lega ha chiarito che il suo intervento sarà una forte critica alle regole europee, in particolare ai vincoli di bilancio ritenuti troppo rigidi nonostante le difficoltà economiche aggravate dal conflitto in Medio Oriente.
Lo slogan “padroni a casa nostra” torna a indicare la volontà di gestire le risorse pubbliche senza i limiti imposti dall’Unione europea.
Sulla stessa linea il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo, che ha sottolineato la necessità di poter sostenere cittadini e imprese colpiti dall’aumento dei costi energetici e del carburante.
Ospiti e assenze
Rispetto alle aspettative iniziali, la lista degli ospiti sarà più ridotta.
Sarà presente Jordan Bardella del Rassemblement National, mentre non parteciperanno Marine Le Pen, Viktor Orbán e Santiago Abascal.
Obiettivo: dimostrare forza
Con questa iniziativa, la Lega punta a rilanciarsi in una fase complicata per i partiti sovranisti.
È stata organizzata una mobilitazione su scala nazionale con l’obiettivo di portare in piazza almeno 10 mila persone. Anche l’impatto visivo sarà curato, con la presenza di trattori e motociclisti Harley-Davidson.
Timori per l’ordine pubblico
Restano però preoccupazioni per la sicurezza. Sono previsti due cortei distinti che potrebbero avvicinarsi alla manifestazione principale.
Il primo, promosso da Arci, Anpi e Avs, partirà da piazza Lima e arriverà in piazza Santo Stefano.
Il secondo, organizzato da alcuni centri sociali tra cui il Lambretta, partirà da via Borgogna passando per corso di Porta Vittoria.
Per garantire l’ordine pubblico, è stato predisposto un imponente dispiegamento di circa 700 agenti delle forze dell’ordine.
