Instabilità. Questa è la parola chiave che caratterizza l’attuale situazione dello stretto di Hormuz, uno dei passaggi più strategici per il commercio mondiale. Continui ribaltamenti decisionali stanno animando i rapporti tra Usa e Iran. Nella mattina di oggi 18 aprile, il comando militare iraniano ha comunicato la nuova chiusura di Hormuz a causa del blocco statunitense, dopo i segnali di possibile distensione seguiti alla crisi in giorni di forte tensione.
L’Iran aveva dichiarato di essere pronto a riaprire il passaggio marittimo, anche se la decisione definitiva resta nelle mani dei vertici militari, in particolare dei pasdaran.
Dagli Stati Uniti erano arrivate indicazioni di un possibile sviluppo rapido della situazione diplomatica. Il presidente Donald Trump aveva lasciato intendere che un accordo si sarebbe potuto raggiungere in tempi molto brevi, forse nel giro di uno o due giorni. Nelle trattative ci sarebbe stata la disponibilità dell’Iran a sospendere o ridurre il proprio programma nucleare, una condizione considerata fondamentale da Washington. Tuttavia, su questo punto mancavano ancora conferme ufficiali e condivise.
Come dimostra la posizione di Teheran di questa mattina, il contesto resta più che fragile. Le forze navali statunitensi continuano a mantenere il blocco nell’area, a dimostrazione del fatto che la fiducia tra le parti è ancora limitata.
La difficoltà del negoziato ruota intorno alla questione dell’uranio arricchito.
Non mancano poi le indiscrezioni su possibili incontri diretti tra rappresentanti dei due Paesi, forse in territorio neutrale come il Pakistan, per cercare di chiudere l’intesa. Teheran, nonostante tutto, ha mostrato un certo ottimismo, parlando della possibilità di raggiungere un accordo positivo, mentre Washington continua a ribadire la necessità di risultati rapidi e concreti.
La crisi nello Stretto di Hormuz è tutta in divenire: da un lato restano tensioni e diffidenze, dall’altro si intravedono spiragli di dialogo. Aspetteremo anche stavolta qualche mossa diplomatica che possa sbloccare la situazione.
Iran, Hormuz chiuso di nuovo. Effetti e crisi alle porte
