In “Le Aquile della Repubblica” un divo bugiardo nei panni di al-Sisi

Dal 23 aprile nei cinema il nuovo film di Tarik Saleh
martedì, 21 Aprile 2026
1 minuto di lettura

Roma, 21 apr. (askanews) – L’attore più amato d’Egitto viene costretto a recitare in un film commissionato dalle più alte autorità del suo Paese e ad interpretare al-Sisi, al quale non somiglia affatto. Succede ne “Le Aquile della Repubblica” di Tarik Saleh, passato in concorso a Cannes e nei cinema italiani dal 23 aprile. E’ un film che tocca i toni della commedia ma racconta i meccanismi di una dittatura. Il protagonista, interpretato dall’attore Fares Fares, non è un eroe né un musulmano, è un divo, un cristiano copto con doppia vita e doppia morale, che man mano viene manipolato e scopre dinamiche e comportamenti dei più alti ranghi dell’esercito e del regime. “Le Aquile della Repubblica” è infatti un film che parla di bugie e verità, con molte sfaccettature, che riesce ad essere politico senza essere dogmatico. Il regista, che ha nazionalità svedese, è stato bandito dall’Egitto, suo Paese d’origine, nel 2017, in seguito all’uscita del suo film “Omicidio al Cairo”. E a proposito della capitale dell’Egitto Saleh ha detto: “Anche se la città sembra evolversi, rimane fedele a sé stessa. A uno stato mentale. Per quanto tu cerchi di cambiarlo, finisce sempre per travolgerti”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.