Cresce l’attesa a Islamabad in Pakistan per un altro giro di tavolo e negoziati che dovrebbero portare auspicabilmente ad un cessate il fuoco. Anche se purtroppo regna molta incertezza sui colloqui, per la presenza della delegazione di Teheran ma anche di quella americana che a quanto pare ancora non ha dato segni tangibili. Stamane i preparativi sono in corso per un possibile incontro. Ci sono molti posti di blocco e manifesti con la scritta “Colloqui di Islamabad” lungo tutte le strade che circondano la zona del meeting internazionale. La Casa Bianca ha confermato che una delegazione statunitense guidata da J.D. Vance si recherà in Pakistan. Ad annunciare la partenza il presidente Trump. Ma subito dopo è stato smentito, indirettamente sempre da Washington, che ha parlato di partenza ad ore, e anche dalla Cnn, che ha annunciato l’inizio del viaggio per oggi, per colloqui fissati nella giornata di domani. Da parte sua, il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, colui che dovrebbe guidare la delegazione di Teheran, ha ribadito che l’Iran non accetterà negoziati sotto la minaccia di ritorsioni, accusando Trump di: “Avere aperto un assedio e violato il cessate il fuoco”. Il riferimento diretto di Ghalibaf è agli eventi nello Stretto di Hormuz, dove gli Stati Uniti hanno sequestrato una nave mercantile battente bandiera iraniana e hanno risposto al blocco di fatto imposto dall’Iran con un blocco simile nei porti iraniani. Ma c’è anche qualcos’altro che sta accadendo all’interno dell’Iran. Inevitabile la pressione su figure come Ghalibaf affinché scelgano il conflitto anziché la diplomazia. E il presidente del Parlamento ha lamentato ieri i timori di essere estromesso dalla leadership iraniana (scelta dagli americani per negoziare), assieme al ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Una lotta di potere interna, in un Paese che ha visto la morte di numerosi alti funzionari nel corso di questa guerra, secondo la Bbc, mina dall’interno ogni speranza di negoziato. Così, a poche ore dalla scadenza del cessate il fuoco, l’unica certezza è che Islamabad è pronta ai colloqui, i negoziatori però lo sono un po’ meno.
Iran-Usa, le delegazioni in arrivo in Pakistan. Incertezza per i colloqui
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