“I Cesaroni continuano a piacere perché raccontano dinamiche in cui tante famiglie italiane si riconoscono. Abbiamo già messo mano anche a qualche idea per una possibile seconda stagione, poi vedremo come andrà”. Claudio Amendola sintetizza così il successo ancora vivo della storica fiction di Canale 5, premiata allo Spazio WeGil con il Premio Famiglia TV Lazio 2026 assegnato dalla Regione Lazio a “I Cesaroni – Il ritorno”.
Nel corso della cerimonia, Amendola ha affrontato anche uno dei temi più discussi tra i fan: la scelta di collocare la serie in seconda serata su Canale 5, con la messa in onda che parte intorno alle 22, subito dopo “La Ruota della Fortuna”. Una decisione che ha acceso il dibattito sui social, con molti spettatori che avrebbero preferito una fascia oraria più adatta a una fiction pensata anche per il pubblico familiare. “Se volete cambiare l’orario dovete chiederlo a Mediaset”, ha risposto l’attore, senza entrare oltre nella polemica.
Sulla questione è intervenuto anche Daniele Cesarano, Head of Drama di Mediaset, spiegando che il prime time televisivo ormai da anni parte stabilmente tra le 21.50 e le 22. “L’access prime time è una fascia molto forte dal punto di vista commerciale, con share che oscillano tra il 23 e il 25%. Siamo soddisfatti del risultato ottenuto da I Cesaroni”, ha sottolineato.
Parallelamente, la fiction sta ottenendo ottimi numeri anche sulla piattaforma Mediaset Infinity, dove continua a registrare un forte seguito. Amendola ha poi parlato del suo doppio impegno come attore e regista di questa nuova stagione, raccontando quanto sia stato importante affrontare la regia di un progetto così legato alla sua carriera. “Per me è stato un grande onore. Ho imparato tantissimo sul linguaggio televisivo dagli storici registi della serie, che mi hanno insegnato come la regia debba essere sempre al servizio della storia. Una serie come I Cesaroni ha bisogno soprattutto di semplicità e immediatezza”.
Secondo Amendola, il cuore del lavoro resta il rapporto con gli interpreti: “Più che i movimenti di macchina, conta capire come guidare gli attori, perché sono loro a trasmettere emozioni e sentimenti”. Sul ritorno del cast storico, ha raccontato come il ritrovarsi sia stato quasi naturale: “I personaggi erano già dentro di noi ed è stato sorprendentemente semplice tornare insieme sul set”.
Spazio anche ai nuovi volti entrati nella serie, chiamati a inserirsi in un gruppo molto rodato. “Non era semplice trovare le persone giuste, ma credo che abbiamo scelto bene. Entrare nei Cesaroni non è facile, però il clima si è ricreato subito, anche dopo dieci anni”.
Premio Famiglia in Tv, le parole dell’assessore Baldassarre
Durante la premiazione è intervenuta anche Simona Renata Baldassarre, assessore alla Cultura e alle Politiche della Famiglia della Regione Lazio, che ha voluto sottolineare il valore simbolico della fiction. “Questa famiglia racconta una romanità popolare, calorosa, a volte imperfetta ma profondamente vera”, ha detto, evidenziando come la serie continui a rappresentare un punto di riferimento nel racconto dei rapporti familiari e generazionali.
Nel finale, Baldassarre ha collegato il tema della famiglia anche alla questione della natalità nel Lazio: “Dopo 25 anni abbiamo presentato una prima proposta di legge per sostenere i giovani che vogliono avere figli e contrastare l’inverno demografico. È necessario riportare la famiglia al centro del dibattito”.
I Cesaroni, la video intervista a Claudio Amendola
La video intervista a Ricky Memphis e Marta Filippi
La video intervista a Elda Alvigini



