Tensione alla manifestazione Anpi a Roma: scontri e polemiche sulle bandiere ucraine

sabato, 25 Aprile 2026
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Momenti di tensione si sono registrati durante la manifestazione promossa dall’Anpi in Piazza di Porta San Paolo, a Roma. Un gruppo di circa dieci manifestanti dei Radicali Italiani e di +Europa, con bandiere ucraine, ha raggiunto l’area della Piramide Cestia, dando origine a una situazione di forte nervosismo.

Intervento delle forze dell’ordine

Le forze dell’ordine sono intervenute tempestivamente per contenere la situazione. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, alcuni manifestanti riconducibili a Cambiare Rotta avrebbero fatto uso di spray urticante, indirizzandolo anche verso operatori in borghese. Dopo i momenti di tensione, la situazione è progressivamente tornata alla normalità: il gruppo è stato allontanato ed è ora monitorato dalle autorità.

La denuncia dei Radicali Italiani

Dura la presa di posizione dei Radicali Italiani. In una nota, Filippo Blengino e Patrizia De Grazia denunciano un’aggressione: “Durante la nostra partecipazione alla manifestazione siamo stati aggrediti da fascisti con bandiere rosse: ci hanno picchiati e spruzzato addosso spray al peperoncino”.

Un ferito e le accuse di esclusione

Nel comunicato si segnala anche che il presidente Matteo Hallissey è stato soccorso dal personale del 118 e si trova in ambulanza. “Insieme ad altri militanti radicali e a Ivan Grieco siamo stati poi allontanati dal corteo solo perché avevamo con noi bandiere ucraine e di altri popoli oppressi”, prosegue la nota.

La richiesta all’Anpi

I Radicali parlano di “un gesto vergognoso” e chiedono una presa di distanza netta da parte dell’Anpi: “Il diritto di manifestare alla Festa della Liberazione appartiene a tutti. Questa vergogna non ha precedenti. Il fascismo è qui”.

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