Abbordaggio Flotilla, le interviste a opposizione e maggioranza a Montecitorio | Video

giovedì, 30 Aprile 2026
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Piazza Montecitorio si anima di bandiere e striscioni, mentre le opposizioni scendono in piazza contro il blocco della flotilla al largo di Creta. In presidio attivisti, associazioni e rappresentanti politici, insieme alla presidente degli studenti palestinesi in Italia, Maya Issa, per denunciare l’abbordaggio delle imbarcazioni da parte di Israele. A fare da sfondo alla mobilitazione, il racconto di quanto accaduto in mare e l’incertezza sul destino degli attivisti.

“Israele è stato abituato da decenni a fare tutto quello che voleva in spregio al diritto internazionale e ai diritti umani, senza che nessuno imponesse sanzioni o embarghi. Questa volta sono intervenuti a viso scoperto: davanti alla Grecia hanno abbordato 22 barche con persone provenienti da tutto il mondo, senza alcun dubbio sul poterlo fare. Chiediamo al governo e all’Unione europea di fare chiarezza: non sappiamo ancora che fine abbiano fatto le nostre compagne e i nostri compagni, vogliamo sapere al più presto dove sono e in quali condizioni si trovano”. Così Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, intervenendo in collegamento alla manifestazione. Delia ha riferito che, dopo l’abbordaggio, l’equipaggio si è rivolto alla guardia costiera greca ricevendo come risposta che “non ci pare siate in pericolo, se volete il nostro intervento dovete pagare il trasporto”.

Abbordaggio Flotilla, le interviste  a Piazza Montecitorio

È in questo clima che si inserisce lo scontro politico a Montecitorio, con dichiarazioni durissime da parte delle opposizioni e toni più cauti dalla maggioranza. Tra le voci più critiche c’è Laura Boldrini, che punta il dito contro Bruxelles e contro l’esecutivo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu. “A 1000 km dalle coste israeliane”, sottolinea, denunciando quella che definisce una totale impunità: “Le autorità israeliane pensano di potersi permettere tutto e l’Unione Europea glielo consente”. Boldrini parla apertamente di “una cosa totalmente vergognosa”, accusando l’Ue di non aver adottato “una singola sanzione” e chiedendo ai governi di “pretendere il rilascio degli attivisti”, con la minaccia di “ripercussioni”. E aggiunge: “La flottiglia è una spedizione pacifica, umanitaria… Il governo israeliano non è il padrone del Mediterraneo”.

Sulla stessa linea, ma con toni ancora più duri, Angelo Bonelli, che definisce quello di Netanyahu “un governo terrorista”. Il leader dei Verdi attacca frontalmente anche Palazzo Chigi: “Trovo complice il silenzio di Giorgia Meloni e dell’Unione Europea”. Bonelli parla di “rapimento in piene acque internazionali” e di “un passaggio dell’umanità drammatico”, tornando a chiedere sanzioni: “Chi non lo fa è complice e pagherà questo prezzo davanti alla storia”.

Dal Partito democratico, Arturo Scotto ricostruisce i contorni dell’operazione parlando di “175 attivisti di cui 21 italiani” sequestrati “a poche miglia dalla Grecia”. La definizione è netta: “Un atto di prepotenza e un atto di pirateria che mette ancora una volta Israele fuori dalla comunità internazionale”. Scotto sollecita una risposta immediata della Farnesina e rilancia la richiesta di sospendere l’accordo di cooperazione tra Ue e Israele, oltre al richiamo dell’ambasciatore: “Non credo che debba essere benvenuto l’ambasciatore di uno Stato che ha compiuto un genocidio”.

Dalla sinistra arriva anche la posizione di Nicola Fratoianni, che parla di “uno Stato che usa metodi terroristici”. Per il leader di Sinistra italiana si tratta di “un evidente salto di qualità” che impone “atti concreti”: “Non è più possibile considerare il governo israeliano come un alleato pacificamente inteso come tale”. Anche Fratoianni insiste sulla necessità di sanzioni e sulla sospensione dell’accordo di associazione Ue-Israele, denunciando un’escalation “oltre ogni limite tollerabile”.

Di segno opposto le reazioni della maggioranza. Raffaele Nevi invita alla prudenza e ridimensiona lo scontro: “Questo è la guerra, ragazzi. Purtroppo è così”. Il portavoce di Forza Italia sottolinea il lavoro diplomatico del ministro degli Esteri Antonio Tajani per “assicurare che nessuno si faccia male”, pur ammettendo che “non è l’atteggiamento giusto per arrivare a una soluzione di pace”. Nevi riconosce però che, se confermato il coinvolgimento di acque greche, “serve una risposta forte da parte dell’Unione Europea”.

Ancora più netto Alessandro Cattaneo sempre per Forza Italia, che invita a leggere l’episodio nel contesto del conflitto: “Quella è una zona di guerra, bisogna essere prudenti”. Secondo l’esponente azzurro, iniziative come la flotilla “minano la sicurezza di chi le compie oltre che di tutti gli altri”.

Intanto alle 18 è stata convocata una manifestazione al Colosseo per un corteo di protesta.

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