(Adnkronos) – “Ciò che differenzia il libro ‘Talents Do It Better’ da altri è una concezione di talento non tanto universalistica quanto relativa, cioè la demolizione dell’ipotesi cosiddetta ‘one best way’ o ‘one size fits all’ per cui i talenti vengono caratterizzati secondo dimensioni specifiche: non vengono ritenuti automaticamente in grado di generare i risultati attesi dall’organizzazione, ma devono essere contestualizzati e inseriti in un contenitore organizzativo capace di farli esprimere al meglio”. Così Luca Giustiniano, Professore di Organizzazione Aziendale Luiss Business School Roma, alla presentazione del libro ‘Talents Do It Better’ di Pasquale Frega, Stephan Bissig e Chris Howarth presso l’Iqos Embassy a Milano.
Imprese: Giustiniano (Luiss), ‘talento non universale, conta il contesto in cui è inserito’
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