(Adnkronos) – Il divieto dell’urea nel bacino padano, previsto per il 2028 dal Ddl “Coltiva Italia”, rischia di abbattere del 45% il valore della cerealicoltura nazionale secondo uno studio Nomisma per Assofertilizzanti, presentato a Roma. Nonostante l’impatto emissivo ridotto, il settore ha già investito 100 milioni in tecnologie innovative capaci di abbattere le emissioni fino al 65%. Anche il governo sostiene la necessità di coniugare la tutela ambientale con la protezione delle colture strategiche.
Agricoltura: a Roma lo studio Nomisma per Assofertilizzanti sull’impatto dell’urea nell’agricoltura italiana
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