Delitto di Garlasco, nuova intercettazione di Andrea Sempio: «Quando sono andato io… il sangue c’era»

venerdì, 8 Maggio 2026
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Una nuova intercettazione ambientale riaccende l’attenzione sul delitto di Delitto di Garlasco e sul ruolo di Andrea Sempio nelle più recenti indagini della Procura di Pavia. Si tratta di un audio del 12 maggio 2025, registrato mentre Sempio si trova da solo nella sua Fiat Panda, un mese dopo il precedente soliloquio in auto in cui aveva simulato un dialogo con Chiara Poggi parlando anche dei presunti video intimi della ragazza con Alberto Stasi.

Secondo gli investigatori, anche questa nuova conversazione rafforzerebbe l’ipotesi di una tendenza di Sempio a parlare da solo di aspetti centrali dell’inchiesta senza accorgersi di essere intercettato. Il contenuto dell’audio, riportato nelle informative del Nucleo investigativo dei carabinieri di Milano depositate agli atti dalla Procura di Pavia, ruota attorno alla presenza del sangue nella villetta dei Poggi e alla ricostruzione della dinamica seguita nei processi contro Stasi.

Il passaggio chiave: «Il sangue c’era»

Sono circa le 10.30 del mattino quando la microspia installata nell’auto capta la voce di Sempio, che parla a bassa voce ripercorrendo il tema delle tracce ematiche e dell’assenza di sangue sulle scarpe di Stasi.

Nel lungo monologo, Sempio sostiene che la tesi del sangue ormai secco sarebbe stata utilizzata per spiegare il fatto che Stasi non si fosse sporcato entrando nella casa. A un certo punto pronuncia la frase che per gli investigatori assume particolare rilevanza: «Quando sono andato io… il sangue c’era».

Secondo i carabinieri, quel passaggio sarebbe compatibile con «quando sono andato via io» e verrebbe pronunciato in contrapposizione alla versione fornita da Stasi, che ha sempre dichiarato di aver evitato le macchie di sangue entrando nell’abitazione senza accorgersene, anche grazie al fatto che il sangue fosse già secco.

Nel soliloquio, Sempio aggiunge infatti: «Lui senza accorgersene ha evitato le macchie», facendo riferimento proprio alla ricostruzione difensiva dell’ex studente bocconiano, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio.

Le interpretazioni degli investigatori

Per gli inquirenti, l’intercettazione rappresenta un nuovo elemento da analizzare nel quadro investigativo riaperto negli ultimi mesi. Gli investigatori leggono le parole di Sempio come una riflessione molto dettagliata sugli elementi probatori discussi nei processi contro Stasi, in particolare sulle consulenze relative alla “camminata” all’interno della villetta di Garlasco e sulla possibilità di evitare le tracce di sangue presenti sul pavimento.

La difesa di Sempio, già in occasione della precedente intercettazione del 14 aprile, aveva però ridimensionato il contenuto dei monologhi sostenendo che il giovane stesse semplicemente ripetendo o “scimmiottando” teorie ascoltate in televisione o in podcast dedicati al caso.

Resta ora da capire quale peso investigativo potrà avere questo nuovo audio nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura di Pavia, mentre il caso continua a suscitare attenzione mediatica a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi.

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