La situazione delle ostilità tra Russia e Ucraina non sta migliorando minimamente. Anzi, peggiora sempre di più. L’Ucraina si sta avvalendo della collaborazione di aziende europee nella produzione di droni volanti per uso militare. Questa collaborazione bellica con paesi europei – compresa l’Italia – rende sempre più probabile una rappresaglia russa contro queste aziende europee e quindi un allargamento del conflitto. Comunque l’esercito ucraino invia quotidianamente un vero e proprio sciame di centinaia di droni esplosivi verso la Russia e soprattutto verso Mosca. La capitale della Federazione Russa gode di un sistema di protezione quasi impenetrabile, ma qualche giorno fa un drone ucraino é filtrato ed é esploso contro un edificio della zona ovest di Mosca. Sarà anche per questa ragione che il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin una settimana fa ha dichiarato una tregua di un paio di giorni, l’8 e il 9 maggio per i festeggiamenti della Vittoria russa nella seconda guerra mondiale. Per tutta risposta il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato una tregua dalla mezzanotte del 5 maggio, che non é stata rispettata né dai russi, né dagli ucraini. La mossa di Zelensky é stata furba. Dichiarando una tregua ucraina, che non sarebbe stata rispettata dai russi, si é creato il pretesto per non rispettare la tregua proclamata da Putin. E così Zelensky ha affermato che il 9 maggio i droni ucraini sarebbero arrivati a Mosca. A quel punto, la portavoce del ministro degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha emesso un warning a tutte le rappresentanze diplomatiche situate nel centro di Kiev: evacuate il vostro personale diplomatico, giacché la Russia, se gli ucraini invieranno droni a Mosca il giorno della Vittoria, raderà al suolo il centro di Kiev. Inizialmente i paesi europei hanno ignorato l’avviso di Mosca. Ma successive dichiarazioni delle Autorità russe hanno invitato caldamente i paesi europei a non sottovalutare l’invito russo, se vogliono evitare perdite o ferimenti ai danni del loro personale diplomatico. Dopo di che nelle cancellerie europee é scoppiato il panico. Naturalmente gli ucraini non hanno nulla da perdere. Da tempo infatti i centri decisionali del paese hanno abbandonato il centro di Kiev. Ma non si può dire altrettanto delle rappresentanze diplomatiche europee. Che succederà domani? Ci sarà una gioiosa giornata di festa a Mosca o l’inizio di eventi bellici, che porteranno alla distruzione di Kiev? Saranno i fatti a parlare.
Mosca. Pericolo da Kiev. E minacce da Putin. Cosa succede
Articoli correlati
martedì, 20 Ottobre 2026
Cina ottimizza e adegua misure di controllo su export di prodotti legati a droni
