L’intervento arriva dopo il caso della nave da crociera Hondius, rimasta per settimane al centro di un focolaio di hantavirus. Passeggeri ed equipaggio sono stati sbarcati a Tenerife con severe procedure sanitarie e successivamente rimpatriati attraverso voli speciali organizzati dai rispettivi Paesi. Gli Stati Uniti hanno confermato che uno dei 17 cittadini americani rientrati dalla nave è risultato debolmente positivo al virus, mentre un secondo presenta sintomi lievi. In Francia, una passeggera ha accusato sintomi durante il rientro e le autorità hanno disposto l’isolamento immediato: secondo il ministro della Salute Stéphanie Rist, le sue condizioni sarebbero peggiorate nelle ore successive. Restano invece asintomatici i quattro residenti in Italia monitorati dalle autorità sanitarie.
La circolare del Ministero dovrebbe concentrarsi soprattutto sulle procedure di segnalazione e tracciamento, con un rafforzamento del controllo negli aeroporti e nei porti internazionali attraverso gli Usmaf, gli uffici periferici incaricati della vigilanza sanitaria alle frontiere. Nei giorni scorsi il dicastero aveva già inviato una prima informativa alle Regioni e agli uffici territoriali, precisando di essere “in stretto contatto con le autorità sanitarie internazionali nell’ambito delle attività di sorveglianza epidemiologica”.
La linea italiana, almeno per ora, è quella della prudenza: nessuna restrizione ai viaggiatori, nessun allarme sanitario generalizzato, ma un sistema di osservazione rafforzato per intercettare tempestivamente eventuali casi importati. Anche l’Ecdc, il Centro Europeo per la Prevenzione e il controllo delle malattie, continua a considerare basso il rischio di diffusione su larga scala in Europa. Il virus, trasmesso principalmente attraverso roditori infetti, non presenta infatti al momento elementi tali da indicare una trasmissione sostenuta tra esseri umani.



