Continua a salire l’allarme hantavirus, nonostante le rassicurazioni dell’Oms salgono i contagi e ci sarebbero altri tre contagiati tra i passeggeri della nave focolaio MV Hondius, posti subito in quarantena appena atterrati con due voli speciali atterrati nei Paesi Bassi. 28 i passeggeri evacuati in totale. Allerta piuttosto elevata anche in Italia, con 2 marittimi posti in quarantena in Campania e Calabria. Stessa cosa per 12 dipendenti di un ospedale nederlandese che ha in cura un positivo, dopo errori di procedura nel trattare urina e sangue. Ma vediamo quali sono le procedure che sono subito scattate nel nostro Paese per arginare e contrastare per quanto possibile questo nuovo e temutissimo virus di cui conosciamo molto poco. “Pur confermando che il rischio da Hantavirus per la popolazione generale dell’UE/SEE rimane molto basso, si ritiene opportuno mantenere un approccio di massima cautela e rafforzare le attività di sorveglianza sanitaria, con particolare attenzione all’identificazione precoce di eventuali casi sospetti e all’adozione tempestiva delle misure di contenimento previste per i casi confermati”. Questo quanto afferma la circolare sull’Hantavirus firmata dal capo di dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute, Maria Rosaria Campitiello, e dal direttore della Prevenzione Sergio Iavicoli. Tale impostazione è necessaria in considerazione della possibilità, seppur limitata, di trasmissione interumana in ambito comunitario e della variabilità delle misure di sanità pubblica adottate dai Paesi di provenienza dei passeggeri interessati dal rimpatrio a seguito dello sbarco. La circolare dà poi le indicazioni per i contatti ad alto e basso rischio: ecco cosa sapere se c’è un caso sospetto. La raccomandazione è l’isolamento per chiunque abbia condiviso o transitato su un mezzo di trasporto sul quale ci sia stato un caso confermato o probabile di Hantavirus, o chiunque sia stato in contatto con un passeggero o membro dell’equipaggio della nave MV Hondius a partire dal 5 aprile e presenti almeno uno dei seguenti sintomi legati ad uno stato influenzale come febbre o dolori muscolari, sintomi gastrointestinali o sintomi respiratori. A livello internazionale Attualmente l’OMS valuta come basso per la popolazione mondiale il rischio derivante da questo evento mentre considera moderato il rischio per i passeggeri e l’equipaggio della nave MV Hondius.



