Roma, 12 mag. (askanews) – “Più di tre infermieri su quattro lavorano oltre l’orario stabilito, per pratiche cliniche o incombenze burocratiche. Non solo: otto su dieci lamentano uno scarso riconoscimento professionale, una scarsa valorizzazione delle proprie competenze. E poi c’è un problema ancora molto presente, che riguarda la sicurezza nel luogo di lavoro: a 6 anni di distanza dal Covid solo il 23% dei professionisti ritiene adeguati i dispositivi individuali di sicurezza”. Lo ha detto Andrea Bottega, segretario nazionale del sindacato Nursind, in occasione della Giornata internazionale dell’infermiere.”Questi sono solo alcuni dei dati ricavati dall’indagine svolta dal nostro Centro studi in occasione della Giornata internazionale dell’infermiere – ha aggiunto – proprio perché volevamo sondare, al di là degli stipendi – che sono un problema molto sentito (in quanto in Italia abbiamo gli stipendi più bassi d’Europa) -, come anche il benessere lavorativo incidesse sullo scarso appeal che questa professione suscita in chi la vive e in prospettiva nei giovani”.
Infermieri, Nursind: più di 3 su 4 lavorano oltre orario stabilito
Bottega: solo il 23% ritiene adeguati i dispositivi di sicurezza
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