(Adnkronos) – “Molti pazienti non riconoscono i primi sintomi dell’encefalopatia epatica perché si tratta di segnali lievi, spesso attribuiti ad altre alterazioni neurologiche. Questo determina un ritardo diagnostico che, nei casi più avanzati, porta il paziente a una condizione gestibile solo in ospedale. Gli strumenti oggi disponibili ci permettono invece di intercettare una quota significativa di casi non ancora diagnosticati e di intervenire in modo preventivo.” Lo ha dichiarato Giacomo Germani, segretario dell’AISF – Associazione italiana per lo studio del fegato, durante la presentazione a Roma della campagna “Encefalopatia epatica: riEEsci a vederla”, promossa da Alfasigma.
Encefalopatia epatica, Germani (Aisf) ‘intercettare per tempo i sintomi evita ricoveri in ospedale’
Articoli correlati
mercoledì, 28 Ottobre 2026
Crisi climatica e caldo record, Lancet: “È un’emergenza sanitaria globale, 710mila morti nel 2023”
martedì, 27 Ottobre 2026
