VIII Edizione delle Giornate Basagliane del Collettivo degli Artisti di Montemario
Sabato 16 maggio in via Taggia, 70, ospitate dall’occupazione abitativa, si terrà l’apertura delle Giornate Basagliane 2026. Un appuntamento alla sua VIII edizione che sta diventando una consuetudine, un momento d’incontro e confronto veicolato dall’arte sui temi della psichiatria tra ieri oggi e domani.
LA MOSTRA
Si chiama Inquadrat? la mostra presentata dal Collettivo degli Artisti di Montemario per l’edizione 2026 delle Giornate Basagliane: un insieme di cornici quadrate che si modulano tra loro nella realizzazione di un’installazione collettiva stabile e al tempo stesso traballante. Il titolo richiama l’idea del quadrato, della cornice, dello schema imposto: una forma che può proteggere e al tempo stesso imprigionare. Ed è proprio su questa ambivalenza che si muoveranno le riflessioni. Quanto le strutture possono essere sostegno e potenziamento dell’individuo e quanto queste invece possono diventare ostacolo alla libertà di espressione e di autodeterminazione? Quanto ci percepiamo inquadrati e quanto in questo inquadramento ci sentiamo protetti, nascosti o castrati? La riflessione prende ispirazione da L’Istituzione Negata di Franco Basaglia e dal pensiero di filosofi e sociologi che hanno indagato il concetto di “istituzione totale”: quei sistemi chiusi — manicomi, carceri, ospedali — capaci di definire, contenere e talvolta soffocare l’identità individuale. Interrogandosi sul confine sottile tra cura e controllo, appartenenza e costrizione, protezione e annullamento della soggettività, da Goffman a Foucault, da Basaglia alle riflessioni contemporanee sulla vulnerabilità e il controllo sociale, le nuove opere presentate dal Collettivo muovono una riflessione sui dispositivi attraverso cui i corpi e le identità vengono osservati, classificati e normalizzati.
Un’opera in cui i singoli artisti si esprimono individualmente e al tempo stesso costruiscono una struttura collettiva. Con una visione modulare frattale le cellule più piccole della società, quali la coppia e la famiglia (ma anche il corpo fisico dell’individuo stesso) si vanno moltiplicando e riproducendo nei sistemi più complessi diventando specchio e rispecchiandosi in meccanismi istituzionali che tendono a una sempre maggiore totalizzazione.
TEMA E PROGRAMMA DELL’VIII EDIZIONE
Attraverso arte, cinema, letteratura e confronto collettivo, l’evento del 16 maggio affronterà le tematiche del rapporto tra individuo e istituzioni. Come ogni anno sarà compito dell’arte veicolare la riflessione attraverso le suggestioni legate al lavoro presentato dal Collettivo degli Artisti di Montemario. da questo spunto si articolerà il programma con la presentazione dei libri Riprendersi la vita. Etnografia del 4 stelle occupato tra bisogno e socialità di Osvaldo Costantini e La Quarta Compagna di Orsola Severini, due lavori che affrontano, da prospettive differenti, le possibilità di costruire comunità, resistenza e forme alternative di convivenza dentro spazi segnati dall’esclusione o dalla marginalità.
Accanto ai momenti di approfondimento teorico ci sarà una tavola rotonda aperta al pubblico, pensata come spazio di dialogo e confronto condiviso dove sarà portata anche l’esperienza della campagna per la chiusura dei CPR in Italia alla quale il Collettivo ha aderito quest’anno con il Viaggio di Marco Cavallo. Seguirà una cena sociale organizzata dall’occupazione abitativa di via Taggia.
In serata arriverà il cineforum con la presentazione del corto Acanto, girato presso l’occupazione stessa e vincitore del primo premio di Corto Botanico a cui seguirà la proiezione di Kripton di Francesco Munzi, opera girata con i ragazzi delle Comunità Terapeutiche di Primavalle e Cortina d’Ampezzo, che attraverso il loro sguardo porta il tema della salute mentale e delle forme contemporanee dell’istituzionalizzazione, restituendo voce e complessità a esistenze spesso invisibili.

IL COLLETTIVO DEGLI ARTISTI DI MONTEMARIO E LE GIORNATE BASAGLIANE
Lavorando con un approccio antropologico e muovendosi in prossimità dell’ex Manicomio Santa Maria della Pietà, il Collettivo degli Artisti di Montemario, sotto la curatela dell’antropologa Dafne Crocella, ha portato avanti negli anni uno sguardo di indagine sul territorio che è diventato presto ricerca concettuale sui temi del disagio psichiatrico, della storia del manicomio in Italia, dei passi della Legge Basaglia e del pensiero basagliano.
Nato nel 2019 nel Padiglione 31 del Santa Maria della Pietà nel contesto di occupazione dell’ex Lavanderia, il Collettivo Artisti di Montemario, ha inizialmente lavorato ed esposto in questi luoghi. Ogni anno, in prossimità del 13 maggio, ricorrenza della firma della Legge Basaglia, il Collettivo celebra le Giornate Basagliane: un insieme di mostre, azioni performative, presentazioni di libri, tavole rotonde, cineforum e concerti finalizzati a veicolare le tematiche del pensiero basagliano.
In seguito allo sgombero dell’associazione Ex Lavanderia dal Padiglione 31 le mostre si sono andate muovendo sul territorio invitate in realtà periferiche romane, in festival e in spazi espositivi.
ARTIST IN MOSTRA
Triana Ariè
Flaminia Bisceglia
Francesca Coccurello
Valeria Corsini
Daniela Di Mase
Paola Marinelli
Nina Razzaboni
Angelo Rossi
Mirella Rossomando
Ilaria Sartini
Gabriele Scocco
Juliette Way
Mela Wayfinder
PROGRAMMA
16.30 apertura mostra e laboratori artistici del Collettivo Artisti di Montemario
17.00 opening speech della curatrice Dafne Crocella
17.30 presentazione dei libri “Riprendersi la vita. Etnografia del 4 stelle occupato tra bisogno e socialità” dell’etnospichiatra Osvaldo Costantini e “La Quarta Compagna” di Orsola Severini
18.30 Tavola rotonda aperta
20.00 cena sociale e presentazione del corto Acanto
21.00 Cineforum con Kripton di Francesco Munzi con lo psichiatra Mauro Pallagrosi
Scheda tecnica
Titolo Inquadrat?
Artisti Collettivo Artisti di Monte Mario
A cura di Dafne Crocella
Data 16 maggio
Sede via Taggia, 70
Orari 16.30 – 23.00
Info https://www.artplatform.it
3490720670






