Crosetto: “Sinergia Usa-Cina su Hormuz può smuovere anche Russia”. Poi striglia Giorgetti | Video

giovedì, 14 Maggio 2026
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“Sono convinto che una sinergia tra Cina e Stati Uniti possa smuovere anche la Russia”, lo ha detto il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, commentando a margine della presentazione della piattaforma digitale “Portatori d’interesse” i segnali di apertura sullo stretto di Hormuz che emergono dall’incontro tra Washington e Pechino. Per il titolare della Difesa, la convergenza tra le due superpotenze potrebbe avere riflessi anche sul conflitto in Ucraina. Il video con le parole di Crosetto su Lo Speciale.

Crosetto su Hormuz e spese per la difesa, la video intervista

“La Russia non è in grado di muoversi come grande attore internazionale senza il supporto avuto in questi anni dalla Cina. Il fatto che Pechino e Washington abbiano una strategia comune obbliga Mosca a una riflessione”, ha spiegato Crosetto.

Sulle unità cacciamine destinate allo stretto di Hormuz, Crosetto ha confermato: “Sono già in Sicilia e possono partire in qualunque momento”. “Sull’avvicinamento, come ho detto ieri in Parlamento, è una scelta tecnica che ho lasciato al Capo di Stato Maggiore della Difesa e pensiamo possa iniziare nei prossimi giorni”, ha spiegato, precisando che “necessitano di navi di supporto e protezione. Non basta una tregua, servono una pace e l’accordo di tutte le nazioni, perché non si possono mandare in teatro di guerra”.

Sul fronte mediorientale, il Ministro ha annunciato l’arrivo in Consiglio dei Ministri del decreto missioni. “La cornice entro la quale si sviluppa Unifil è completamente cambiata: siamo nel bel mezzo di una guerra che continua”, ha affermato Crosetto. “È una situazione profondamente diversa da quella a cui nacque Unifil: noi siamo lì per una linea blu che adesso è inglobata nella linea gialla, per cui in un teatro di guerra”, ha aggiunto.

L’Italia sta sottoponendo all’Unione Europea e all’ONU la propria proposta sul futuro della missione. “Secondo noi dovrebbe continuare a operare sotto l’egida delle Nazioni Unite, ma basta un Paese per bloccarlo e in questo momento siamo bloccati. L’alternativa è un approccio multinazionale, non basta l’Europa”, ha precisato il Ministro, auspicando il coinvolgimento di “nazioni islamiche” come l’Indonesia.

 

Il Ministro ha riferito dell’incontro con l’omologo kuwaitiano: “Non è venuto a chiedere, ma a ringraziare per ciò che abbiamo fatto per il Kuwait e per i Paesi del Golfo durante questo periodo di crisi”. “L’auspicio è quello di un ruolo sempre più importante dell’Italia, che loro sentono vicina”, ha concluso Crosetto.

Spese Difesa, attesa per risposta dal Mef

Sulla questione del finanziamento al programma Safe, il Ministro ha dichiarato: “Non sono né pessimista né ottimista, sto attendendo le decisioni perché entro fine maggio bisognerebbe decidere se accedere al Safe e firmare i contratti”. “Ho scritto una lettera a Giorgetti, ne ho rimandata un’altra ieri. Attendo la risposta”, ha aggiunto. Per poi tirare una frecciatina: “Non considero il caro energia una priorità alternativa alla difesa”.

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