Roma, 14 mag. (askanews) – La testimonianza da Beirut di Mattia Borelli dell’organizzazione umanitaria Cesvi, che racconta la situazione disperata tra gli sfollati in Libano dopo l’ultima escalation negli attacchi di Israele.”Oltre un milione di persone sono lontano dalle proprie case e necessitano di servizi essenziali di base, in particolare donne e bambini”, dice, parlando da un centro d’accoglienza nella capitale. La situazione più difficile, spiega, è a Sud e nei sobborghi a Sud di Beirut.”Qui ci sono 200 famiglie, circa un migliaio di persone tra cui moltissimi bambini. Le condizioni di vita sono molto difficili, si tratta di strutture che non sono adibite normalmente all’accoglienza: le persone vivono in una situazione di sovraffollamento, senza accesso ai servizi. Cesvi – ricorda – supporta le comunità più fragili, garantendo accesso a beni essenziali e servizi di base come la distribuzione di kit d’emergenza, igienico-sanitari, inclusi prodotti per la salute e l’igiene femminile”.
Libano, Cesvi: un milione di sfollati, condizioni molto difficili
La testimonianza da Beirut: "Sovraffollamento, mancano servizi"
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