Nuovi particolari, dettagli emersi, importanti e utili allo svolgimento e alla chiusura delle indagini fanno pensare che per un caso come quello di Garlasco si fa fatica a trovare un punto. Il giallo che vede oggi come unico reo dell’omicidio di Chiara Poggi, Alberto Stasi l’ex fidanzato si è riaperto tempo fa inchiodando l’amico del fratello della vittima Andrea Sempio e ora gli inquirenti cercano di trovare informazioni importanti intorno ala figura di Sempio che viene difeso e coperto dai legali più volte ma inchiodato dalle prove della scientifica che lo vedrebbe oggi incluso tra i responsabili principali dell’omicidio della giovane trovata cadavere nel lontano 2007. Nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco sono stati sentiti anche alcuni ex compagni di scuola di Andrea Sempio e una sua ex ragazza. Dai nuovo particolari emersi sembra che la figura del trentottenne che gli amici descrivono come tranquillo sia distorta e si cela invece un comportamento che potrebbe essere compatibile con quello del killer della Poggi. Rimangono sul piatto della Procura di Pavia le tracce di sangue sulle unghie della vittima che coincidono con il dna di Sempio e oggi le novità lo vedono sottoposto ad altri esami di laboratorio per ricercare la verità sua degli spostamenti dell’amico del fratello della vittima da e per la villetta nella mattina del crimine e sia alcuni messaggi e biglietti spediti ad un ex fidanzata che lascerebbero a tutti tracce della sua responsabilità per il crimine. Ma andiamo per gradi. Al centro dell’attenzione e della cronaca delle ultime ore un bigliettino sull’ultimo incontro con un ex fidanzata di Sempio. Chiave di volta per capire la figura del 38 enne è proprio la testimonianza di questa ragazza che a quanto pare ebbe una storia con Sempio per tre anni. La giovane, ascoltata dagli inquirenti nel luglio scorso, ha raccontato di averlo conosciuto dieci anni fa nel 2015 in un locale di Vigevano. I due si erano visti un’ultima volta del 2022 dopo un invito di lui. Importante dettaglio secondo gli inquirenti un appunto trovato a casa di Sempio e datato 27 novembre 2022 e indirizzato alla ragazza. “Andato a trovare la Mao. Non fu bellissimo. Si capiva che aveva paura le facessi qualcosa”, c’era scritto. Lei avrebbe spiegato che probabilmente la frase era legata al fatto che durante quell’incontro era fidanzata con un nuovo ragazzo e quindi ero preoccupata perché non volevo che ci vedessero in giro. Gli investigatori rimangono titubanti e ascoltano anche alcuni compagni di scuola del 38 enne che ora potrebbe essere il vero colpevole. La vicenda è quindi ancora aperta e in evoluzione, con molti interrogativi che rimangono senza risposta. La giustizia ha emesso una sentenza, ma la verità sui fatti del 2007 potrebbe non essere ancora stata completamente svelata.



