Remigrazione e cittadinanza infiammano la politica dopo i fatti di Modena | Video

martedì, 19 Maggio 2026
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Il dibattito su sicurezza, immigrazione e accesso alla cittadinanza torna ad alimentare lo scontro politico dopo gli ultimi fatti di cronaca a Modena. Il centrodestra rivendica una linea di rigore sui rimpatri e rilancia la discussione sulla “remigrazione”, mentre le opposizioni accusano la maggioranza di strumentalizzare episodi drammatici per fini elettorali. Le interviste de Lo Speciale.

Remigrazione e cittadinanza, le video interviste

“Chi non è italiano ed è venuto in Italia, se delinque, deve essere espulso”, ha dichiarato Giovanni Donzelli,responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia. “Non solo siamo d’accordo, ma è una cosa che stiamo facendo con gli accordi internazionali, con l’ottimo lavoro del governo Meloni”, ha aggiunto, sottolineando che “i rimpatri sono comunque aumentati”. Secondo Donzelli “la priorità nei rimpatri c’è anche per chi, oltre a essere irregolare, ha dimostrato di non saper rispettare le regole sociali”. Il deputato ha quindi attaccato la sinistra, definendola “immigrazionista” e sostenendo che “la teoria del ‘venite tutti, vogliamoci tutti bene e si risolve stando tutti insieme’ purtroppo si è dimostrata sbagliata”.

Sullo stesso tema Donzelli ha affrontato anche la proposta di legge sulla cosiddetta “remigrazione”. “La proposta la discuteremo, la approfondiremo, però la parola ha un suo valore e un suo significato”, ha spiegato, ricordando come l’idea di incentivare economicamente il ritorno nei Paesi d’origine sia in parte già applicata. Il deputato ha però avvertito che una misura senza adeguate garanzie “rischierebbe di incentivare un turismo migratorio”, con persone pronte a tornare in Italia dopo aver ricevuto il contributo economico.

Sul tema della cittadinanza è intervenuto Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato: “La cittadinanza va conquistata, non regalata a chi dimostra di non volersi integrare e di non aderire ai nostri valori. Il progetto di cittadinanza a punti proposto dalla Lega va proprio in questa direzione”.

Di segno opposto la posizione di Angelo Bonelli, deputato di Avs, che ha accusato la destra di strumentalizzare i fatti di cronaca. “Quello di Vannacci e Salvini è un’ignobile operazione di sciacallaggio politico. Trasformano ogni fatto di cronaca come se fosse un bancomat elettorale da cui trarre consenso”, ha dichiarato. Bonelli ha quindi richiamato altri episodi avvenuti negli stessi giorni: “Dimenticano quello che è accaduto a Milano, dove due anziani sono stati falciati sulle strisce pedonali e uno è morto. Dimenticano Taranto, dove un bracciante agricolo è stato ucciso da una banda di ragazzini senza scrupoli”.

 

Il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè ha invitato a evitare reazioni esclusivamente emotive. Commentando il caso di Modena, Mulè ha ricordato che l’uomo “nel 2021 mandava mail chiarissime nel loro contenuto minaccioso all’università” e si è chiesto perché “non abbia fatto scattare un campanello d’allarme”. Secondo l’esponente azzurro il tema dell’immigrazione “non si può affrontare soltanto quando succede una tragedia”, rivendicando il lavoro del governo e il modello dei centri in Albania, definiti “una soluzione che rispetta i diritti umanitari ed è nel solco della legge”.

Mulè ha poi evidenziato la presenza di detenuti stranieri nelle carceri italiane: “Sono oltre 20mila gli stranieri detenuti su un totale di 60mila persone in carcere”, sostenendo che anche chi commette “reati contro la persona debba essere espulso nel proprio Paese”.

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