(Adnkronos) – “Abbiamo registrato negli ultimi anni un incremento significativo delle denunce di malattie professionali. Sono aumentate del 54% a fronte invece di una contrazione degli infortuni sul lavoro. E noi abbiamo esplorato le motivazioni di ciò. Ed è emerso che abbiamo uno spostamento, da un rischio molto più puntuale e circoscritto a determinate lavorazioni, a rischi invece collegati al lavoro prolungato nel tempo, che crescono negli anni, legati a posture, fattori ergonomici. Ma anche ma sempre più, ad esempio, condizioni legate a cambiamenti climatici, esposizioni a caldo estremi. E poi su tutto il fattore organizzativo. Cambiano infatti i modelli organizzativi producendo sempre più stress, stanchezza, disturbi del sonno tra i lavoratori e anche ansia. E questo naturalmente incide fortemente sulla salute e sul rischio di infortuni”. Così Ester Dini, responsabile del centro studi della Fondazione studi consulenti del lavoro, parlando del rapporto ‘Salute e benessere nella trasformazione del lavoro: evoluzione dei rischi e nuove sfide’, presentato nel corso della conferenza stampa di presentazione del Festival del Lavoro presso il Parlamentino Inail di Roma.
Infortuni, Dini (Consulenti lavoro): “Più rischi legati a stress e ansia”
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