(Adnkronos) – Oggi il paziente “riveste un ruolo da protagonista: è coinvolto, partecipa, è parte integrante del processo e influenza l’intero ciclo di vita della ricerca clinica, migliorandone la qualità e accorciandone i tempi”. Per “diventare ‘paziente esperto’, oggi è necessario seguire un percorso che sia certificato e valido. Le competenze devono essere sostenute da una formazione continua e costante, che non si ferma mai”. Così Daniela Cavallaro, paziente esperto dell’Accademia dei Pazienti Eupati – European patients’ academy on therapeutic innovation, intervenendo alle celebrazioni per la Giornata internazionale degli studi clinici, organizzata il 20 maggio, a Milano dalle società scientifiche Afi (Associazione farmaceutici industria), Fadoi (Federazione delle associazioni dirigenti ospedalieri internisti), Gidm (Gruppo italiano data manager e coordinatori di ricerca clinica), Simef (Società italiana medicina farmaceutica), con il supporto di Roche, nell’ambito della campagna Ricerca Circolare.
Ricerca: Cavallaro (Accademia Eupati), ‘paziente esperto ha bisogno di formazione continua’
Articoli correlati
martedì, 27 Ottobre 2026
Report Hiv: “Se non si interviene spesa annuale per Hiv oltre i 2 miliardi entro il 2030”
martedì, 27 Ottobre 2026
Neoplasie urologiche, Irccs Regina Elena Roma protagonista di 2 studi all’Esmo
martedì, 27 Ottobre 2026
