Dopo il rinvio dei giorni scorsi dovuto a motivi tecnici, si è concluso positivamente il test in volo suborbitale della nuova Starship di Elon Musk. Protagonista della missione è stata la Starship V3, ultima evoluzione del veicolo progettato per le future missioni verso la Luna e Marte.
Dopo la separazione dal razzo Super Heavy, la navetta Ship ha continuato il viaggio seguendo una traiettoria stabile, pur dovendo fare i conti con uno dei sei motori fuori uso. La capsula ha infine completato la missione con l’ammaraggio nell’oceano Indiano.
Rilasciati simulatori Starlink e satelliti con telecamere
Nel corso del volo, la Starship ha rilasciato in tempi record 20 simulatori Starlink, realizzati con dimensioni simili ai satelliti Starlink V3 di nuova generazione. La missione ha inoltre previsto il rilascio di due satelliti modificati, dotati di telecamere per monitorare e riprendere lo scudo termico della capsula durante il rientro.
Anche Musk ha celebrato il successo del test, congratulandosi con SpaceX per quello che ha definito “un epico primo lancio e atterraggio di Starship V3”. Su X, il fondatore dell’azienda ha scritto: “Avete segnato un gol per l’umanità”.
Applausi al centro di controllo della missione
La conclusione della prova è stata accolta con entusiasmo nel centro di controllo della missione, tra applausi e cori, mentre qualcuno ha gridato “Usa!”. Al momento dell’ammaraggio, la navetta ha modificato il proprio assetto, è caduta in acqua, si è inclinata ed è poi esplosa come previsto dal piano di test.
Ad assistere al lancio dal centro di controllo c’era anche Jared Isaacman, che ha sottolineato l’importanza del successo della nuova Starship per il programma NASA Artemis.
Il ruolo della Starship nel programma Artemis
Isaacman ha spiegato che il risultato ottenuto rappresenta un passo fondamentale per le future missioni lunari. “Siamo entusiasti di vedere Starship mandare persone sulla Luna”, ha dichiarato. “Sarà un futuro davvero entusiasmante, assolutamente”.
L’amministratore della NASA ha poi aggiunto: “So che ci vuole molto duro lavoro per arrivare a un momento come questo. Facciamo tutti il tifo per voi e non vediamo l’ora di incontrarci l’anno prossimo in orbita terrestre”, facendo riferimento alla missione Artemis III.
