Accise, il punto tecnico

domenica, 24 Maggio 2026
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Accise, il governo gioca a tamponare: 260 milioni per quindici giorni di sconto, mentre Bruxelles fa attendere la sua risposta
L’Italia naviga a vista sui conti pubblici: proroga-ponte del taglio sui carburanti fino all’8 giugno, intervento sull’autotrasporto per scongiurare il blocco di fine maggio, e la partita aperta con la Commissione Ue sul Patto di Stabilità

Senza deroga né maggior flessibilità del Patto Ue sui conti pubblici — la risposta della presidente della Commissione Ursula von der Leyen alla richiesta della premier Giorgia Meloni arriverà solo la prossima settimana — il governo italiano è costretto a navigare a vista. Oggi l’esecutivo, che si riunirà subito dopo l’incontro con le associazioni degli autotrasportatori per scongiurare il blocco già proclamato dal 25 al 29 maggio, prorogherà le principali misure per tamponare il caro-carburanti. Misure ancora una volta limitate e temporanee.
I numeri della proroga: 260 milioni per due settimane
Il quarto decreto carburanti che il Consiglio dei ministri vara oggi è un “ponte” normativo dal costo stimato di circa 260 milioni di euro, necessario per coprire le due settimane che separano dall’8-9 giugno, quando la Ragioneria generale dello Stato dovrebbe certificare gli incassi extra dell’Iva sul caro-energia da “restituire” agli automobilisti.
Lo schema dello sconto resta quello già in vigore, asimmetrico tra i due carburanti:
• Diesel: −24,4 centesimi al litro (con Iva inclusa)
• Benzina: −6,1 centesimi al litro (con Iva inclusa)
Lo squilibrio nasce dalla dinamica di prezzo dei mesi scorsi, quando — nelle settimane immediatamente precedenti la prima proroga — la benzina era aumentata in media del 6% e il gasolio del 24%. Da qui la scelta di concentrare l’aiuto sul diesel, anche perché è il carburante dell’autotrasporto merci.
Quanto costa oggi un pieno
Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiornati al 21-22 maggio 2026, sulla rete ordinaria self-service i prezzi medi nazionali sono: 1.8 per la benzina e 2.2 per il diesel.

In modalità servito la benzina ha superato i 2,08 euro al litro come media nazionale, mentre in autostrada il self è già a 2,03 €/l per la benzina e 2,06 €/l per il diesel. Senza la proroga in arrivo oggi, secondo le stime del Codacons il prezzo della benzina sarebbe schizzato sopra i 2,01 euro al litro già dalla prossima settimana, con un aggravio di circa 3 euro a pieno per le famiglie.
Per dare un termine di paragone, il massimo storico è stato toccato a marzo 2022, quando la benzina ha sfiorato i 2,184 €/litro e il gasolio i 2,154 €/litro.
L’autotrasporto: scongiurare il blocco del 25-29 maggio
Sul tavolo c’è anche il pacchetto per l’autotrasporto, settore in protesta e pronto al blocco nazionale dei mezzi pesanti dal 25 al 29 maggio. L’incontro a Palazzo Chigi, prima del Cdm, vede coinvolti la premier Meloni, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
«Ci saranno interventi a sostegno dell’autotrasporto e del trasporto pubblico locale. Cerchiamo di prolungare fino alla prima settimana di giugno il taglio delle accise che potrebbe essere poi prorogato: un provvedimento tampone, poi vediamo se si sblocca il negoziato con la Ue», ha dichiarato Giorgetti, annunciando anche una misura per la prosecuzione dell’attività dell’ex Ilva.
La partita con Bruxelles: usare i margini della difesa anche per l’energia
L’asse strategico del governo italiano è chiaro: chiedere alla Commissione Ue di estendere alla crisi energetica i margini di flessibilità del Patto di Stabilità oggi concessi solo per le spese di difesa. La motivazione è geopolitica: la guerra tra Stati Uniti e Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz hanno fatto schizzare i prezzi del greggio sui mercati globali, e l’Italia — fortemente esposta sulle importazioni energetiche — chiede di poter finanziare nel 2026 le misure di contenimento, concentrando poi nel 2027 le spese strutturali.
Il Mef si dice «ottimista», ma la risposta di Ursula von der Leyen è attesa solo la prossima settimana. Nel frattempo, come ha detto la premier davanti a Coldiretti, «stiamo cercando, a 360 gradi, di chiedere all’Europa una velocità nella sua capacità di reazione sul tema dell’energia». L’argomento del governo: l’Europa non può intervenire solo quando «il malato è moribondo».
Il quadro in sintesi
• 260 milioni: costo stimato della proroga di due settimane
• 8 giugno: nuova scadenza dello sconto
• 24,4 cent: sconto al litro sul diesel
• 6,1 cent: sconto al litro sulla benzina
• 25-29 maggio: finestra del possibile blocco dell’autotrasporto
• +24%: aumento del gasolio nelle settimane che hanno preceduto la prima proroga
• +6%: aumento della benzina nello stesso periodo
In attesa che Bruxelles si pronunci, l’esecutivo continua a comprare tempo. Ogni ponte normativo dura una manciata di settimane e costa centinaia di milioni. Il dossier vero — la flessibilità sui conti pubblici — resta sul tavolo della Commissione.

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