Il cortile di Palazzo Chigi si è trasformato oggi nel palcoscenico della legalità e della consapevolezza giovanile. Nove istituti scolastici provenienti da tutta Italia sono stati premiati in occasione della seconda edizione del concorso nazionale
L’iniziativa – nata dalla sinergia tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Dipartimento per le politiche contro la droga della Presidenza del Consiglio e il Ministero della Salute – ha celebrato la creatività degli studenti, i quali hanno proiettato gli elaborati multimediali realizzati per l’occasione. Alla cerimonia hanno preso parte le massime autorità istituzionali coinvolte: il sottosegretario Alfredo Mantovano e i ministri Giuseppe Valditara e Orazio Schillaci.
No alla droga, le interviste a Palazzo Chigi
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha messo al centro del suo discorso il concetto di autonomia emotiva dei ragazzi, spiegando che l’obiettivo principale della scuola è proprio educare alla libertà e alla maturità, fornendo quel grado di indipendenza che rende i giovani liberi da qualsiasi soggezione nei confronti di cose o persone.
Valditara ha poi toccato il tema delle fragilità giovanili, spesso radice di disagio e violenza, indicando la via della cultura del rispetto, delle relazioni sane, dell’empatia e lanciando un monito chiaro sulla necessità di disintossicarsi dall’uso eccessivo del cellulare. A margine dell’evento, il Ministro ha annunciato una misura concreta immediata: da domani sarà infatti disponibile l’assistenza psicologica a scuola per supportare gli studenti nel superamento delle proprie fragilità e degli ostacoli quotidiani.
Sulla stessa linea d’onda il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, che ha ribadito la centralità di una grande alleanza tra tutte le componenti dello Stato e le famiglie per tutelare e proteggere il futuro delle nuove generazioni. L’obiettivo comune è quello di aiutare i giovani a diventare adulti forti e protagonisti della propria vita, liberi da ogni forma di sottomissione.
Per fare questo, Schillaci ha sottolineato l’importanza degli investimenti in corso per accrescere l’educazione alla salute e contrastare i comportamenti a rischio prima che si trasformino in patologia. Secondo il ministro, serve un’azione strategica sulla prevenzione, che resta a tutti gli effetti il farmaco più potente per prendersi cura di se stessi e difendersi dalle derive delle dipendenze.
A chiudere gli interventi istituzionali è stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, che ha lodato l’altissimo pregio delle opere realizzate dagli studenti, segno di una consapevolezza profonda che all’interno delle scuole sta crescendo giorno dopo giorno.
Mantovano ha poi offerto una riflessione sul legame indissolubile tra etica e comportamenti, ricordando che la prevenzione significa anche tenere sempre unite due parole chiave come libertà e responsabilità. Se svincolati, infatti, questi concetti perdono di significato: una responsabilità senza libertà si traduce in costrizione, mentre una libertà priva di responsabilità rischia di diventare puro arbitrio, portando i ragazzi dritti verso l’autodistruzione della dipendenza.
