Dal Castello Sforzini nasce una nuova classe dirigente, il Rinascimento Nazionale prende forma

domenica, 31 Maggio 2026
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Più di 400 partecipanti, oltre 50 interventi dal palco, la presenza delle principali televisioni nazionali e un dibattito proseguito ben oltre gli orari previsti: gli Stati Generali del Centro Studi Rinascimento Nazionale hanno dimostrato che esiste in Italia una domanda crescente di idee, contenuti e visione politica che va oltre le formule tradizionali della partecipazione pubblica.

Ad aprire i lavori é stato Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale e proprietario del Castello Sforzini, con una relazione dedicata al bisogno di costituire una classe dirigente in grado di far fronte alle sfide del XXI secolo ma senza venire meno a valori fondamentali come identità, sovranità, merito, eccellenza e interesse nazionale.

Nell’ambito delle attività del think tank di Futuro Nazionale, Sforzini ha dichiarato: “Non si è trattato di un convegno e nemmeno di una tradizionale manifestazione politica. Per un intero pomeriggio il Castello Sforzini di Castellar Ponzano è diventato il punto di incontro di amministratori, professionisti, imprenditori, studiosi, cittadini provenienti da diverse regioni italiane, chiamati a confrontarsi sui grandi temi che attraversano il presente e il futuro della Nazione”.

Secondo il presidente del Centro Studi, il dato più significativo della giornata è stato il livello della partecipazione attiva: “Oltre 50 persone hanno chiesto e ottenuto di intervenire dal palco. 50 contributi, tutti di elevato livello tecnico, professionale, amministrativo e culturale, che hanno reso impossibile rispettare i tempi previsti e costretto gli organizzatori a proseguire i lavori per due ore oltre l’orario di chiusura programmato. Un fatto raro nella politica contemporanea, sempre più dominata da slogan, comunicazione istantanea e partecipazione passiva”.

Il presidente del Centro Studi ha sottolineato come il successo dell’evento confermi la validità del progetto avviato negli ultimi mesi: “Il Centro Studi Rinascimento Nazionale, think tank di Futuro Nazionale guidato dal generale Roberto Vannacci, esce da questa prima convocazione degli Stati Generali ulteriormente rafforzato nella propria missione: contribuire alla formazione di una nuova classe dirigente e costruire uno spazio stabile di elaborazione politica, culturale e strategica. Perché oggi più che mai – in un mondo sempre più dominato dalla mentalità del cercare scorciatoie e soluzioni facili – i contenuti fanno davvero la differenza”.

“Da ieri il Castello Sforzini non è più soltanto la sede di un evento riuscito – ha concluso Sforzini – ma un luogo riconoscibile della politica italiana. Un punto di incontro tra idee, competenze e visione. Un laboratorio permanente destinato a incidere sempre di più nel dibattito nazionale e a svolgere un ruolo crescente nella costruzione dell’Italia di domani”.

Particolare attenzione ha suscitato anche la presenza dei principali media nazionali. La partecipazione delle troupe di RAI, Mediaset e La7, insieme a giornalisti e osservatori provenienti da numerose realtà editoriali italiane ha confermato quanto sta nascendo attorno al Castello Sforzini sta assumendo una rilevanza crescente nel panorama politico e culturale nazionale.

Tra gli interventi più apprezzati della giornata, quello di Mario Borghezio, accolto da una platea gremita e protagonista di un discorso particolarmente combattivo che ha raccolto numerosi consensi e lunghi applausi da parte dei partecipanti.

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