Emergenza-casa, Agenzia delle Entrate e welfare. Andare oltre l’housing sociale. Ecco la mia idea

domenica, 31 Maggio 2026
1 minuto di lettura

Una classe politica degna del nome deve lavorare per costruire sempre di più e sempre meglio uno Stato “cha ha cura”: né assistenziale, che ha drogato e appesantito lo Stato sociale italiano, culla di uno Welfare che ci hanno invidiato ovunque, né spietatamente liberista che, come in varie parti del mondo, ti abbandona se non hai un’assicurazione, una carta di credito o un reddito capace di affrontare le malattie e gli imprevisti della vita.
L’housing sociale, ad esempio, è una strategia molto interessante che, come noto concilia l’aiuto agli anziani e ai cittadini con reddito medio-basso (esclusi dalle liste delle case popolari), con l’esigenza di ripopolare anche le nostre zone depresse, laddove tale iniziativa riguardi ovviamente, i borghi spesso afflitti dall’abbandono e che vanno doverosamente ripopolati.
Ma non basta, come medico e “professionista del sociale”, nell’ambito della mia campagna “Uno sguardo per Roma”, penso che occorra fare di più. E questo è il compito di una politica seria capace di guardare ai veri interessi della comunità che governa.
Ecco la mia idea: convocare, da un lato, un tavolo con gli istituti di credito, dirottando parte degli extraprofitti, maturati negli ultimi tempi, per le note vicende, creando un sistema organico di mutui sociali tarati sull’Isee, dall’altro abbattere le sanzioni vessatorie dell’Agenzia delle Entrate, in primis nelle grandi città. Ricordo sommessamente che le sanzioni sulle morosità sono tendenzialmente anticostituzionali. Intendiamoci, le sanzioni vanno onorate, ma calcolate sulle morosità producono un effetto moltiplicatore drammatico per le famiglie.
L’emergenza-casa va risolta non in modo ideologico, ma con un ventaglio di proposte di buon senso. Come agirebbe “un buon padre di famiglia”, che ha bisogno appunto di abitare in una casa.

Di Gian Piero Covelli

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.