Trump prende tempo sull’Iran: tensione alta tra diplomazia e minacce militari

domenica, 31 Maggio 2026
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Negoziati in stallo

Donald Trump non sembra intenzionato ad accelerare il confronto con l’Iran e ribadisce le proprie condizioni irrinunciabili: Teheran non dovrà mai dotarsi di armi nucleari e lo Stretto di Hormuz dovrà restare aperto alla navigazione senza restrizioni. Il presidente statunitense ha dichiarato che i colloqui stanno procedendo lentamente e che non sente la necessità di affrettare i tempi.

Secondo il New York Times, che cita tre funzionari americani, Trump avrebbe irrigidito i termini di una possibile intesa destinata a porre fine al conflitto, inviando a Teheran una nuova proposta più severa per la valutazione delle autorità iraniane.

Scambi di avvertimenti

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha sottolineato che gli Stati Uniti sono pronti a riprendere le operazioni militari qualora fosse necessario. Dall’altra parte, l’esercito iraniano ha avvertito che qualsiasi nuova azione contro il proprio territorio riceverà una risposta ancora più dura rispetto a quelle già viste.

Nonostante il clima teso, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian continua a sostenere che sia ancora possibile raggiungere un accordo rispettoso per entrambe le parti.

Incidenti e nuove provocazioni

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato l’abbattimento di un drone americano MQ-1, accusato di aver violato le acque territoriali del Paese durante una missione ostile.

Nel frattempo, un missile lanciato dall’Iran è stato intercettato sopra una base aerea statunitense in Kuwait. I frammenti caduti al suolo hanno causato lievi ferite a cinque militari e la distruzione di due droni.

Trump ha inoltre attaccato il sindaco di Chicago Brandon Johnson e chiamato in causa Papa Leone XIV, commentando l’incontro avvenuto in Vaticano con una delegazione della città americana. Il Pontefice, nelle scorse ore, aveva ribadito che la pace può diventare realtà quando si ascolta il grido di chi soffre a causa dei conflitti.

Raid israeliani in Libano

Sul fronte mediorientale proseguono anche le operazioni israeliane in Libano. Le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato un ulteriore avanzamento nel sud del Paese, assumendo il controllo della storica fortezza di Beaufort e ordinando l’evacuazione dell’area situata a sud del fiume Zahrani. Una situazione che continua ad alimentare l’instabilità dell’intera regione.

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