Il Vicepremier e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani è intervenuto sulla crisi in Medio Oriente a margine dell’arrivo dell’ultima tappa del Giro d’Italia a Roma durante la quale ha premiato il vincitore Jonas Vingegaard. Il Ministro ha anche sottolineato il ruolo della Corsa Rosa come “ambasciatore della diplomazia sportiva”, evidenziando il valore strategico dell’evento per il Sistema Paese.
“Abbiamo nominato il Giro ambasciatore in occasione del G7 a Capri perché per il Ministero degli Esteri e per la politica estera italiana rappresenta uno straordinario veicolo per attrarre turismo e per far conoscere le bellezze italiane nel mondo”, ha spiegato Tajani, ricordando che la corsa viene promossa in tutte le ambasciate italiane. Il Ministro ha inoltre evidenziato i numeri del legame tra sport ed economia: “L’export italiano dei beni sportivi nel mondo ha raggiunto i 4,7 miliardi di euro”. Le sue parole sugli sviluppi in Medio Oriente ai microfoni de Lo Speciale.
Tajani su Libano e Iran
Sulla situazione in Medio Oriente, Tajani ha affermato: “Io credo che in Libano si debba evitare un’escalation. Lo ripeto, Hezbollah non può continuare a bombardare il nord di Israele e Israele deve affidarsi di più alle Nazioni Unite e all’UNIFIL per cercare di disarmarli”. Il Ministro ha risposto così alla proposta della Francia di convocare il Consiglio di Sicurezza dell’Onu dopo gli ultimi sviluppi in Libano.
“Il disarmo di Hezbollah rappresenta un impegno che dovrà prendere anche il futuro esercito libanese rinforzato”, ha aggiunto Tajani. “Noi sosteniamo e addestriamo anche l’esercito libanese con una missione bilaterale che è diversa da quella dell’Unifil. Quindi l’obiettivo è quello di rinforzare le istituzioni libanesi per arrivare alla pace”, ha concluso.
Sulle notizie che parlano di un annuncio imminente di una tregua tra Teheran e Washington, il Ministro ha dichiarato: “Mi auguro che il Segretario di Stato Marco Rubio possa annunciare un accordo per concludere questa stagione di guerra che ha visto troppe vittime civili”.



