Un drone navale è stato individuato nella mattinata di oggi nel porto di Costanza, principale scalo della Romania sul Mar Nero. Le autorità hanno immediatamente disposto l’evacuazione dell’area interessata e, pochi minuti dopo il ritrovamento, una forte esplosione è stata avvertita nella zona portuale. Secondo quanto comunicato dal ministero della Difesa romeno, l’esplosione non ha provocato feriti. Il mezzo senza equipaggio era stato localizzato nei pressi di una banchina utilizzata dall’Agenzia romena per il salvataggio della vita umana in mare (Arsvom).
La dinamica ancora da chiarire
Restano da accertare le cause dell’esplosione. Le autorità non hanno ancora stabilito se il drone sia stato fatto brillare in modo controllato dagli artificieri intervenuti sul posto oppure se sia esploso autonomamente. Diversi testimoni, citati dai media locali, hanno riferito di aver udito un forte boato percepibile in varie aree del porto. L’Ispettorato per le situazioni di emergenza ha annunciato una conferenza stampa per fornire ulteriori dettagli sull’accaduto e sugli sviluppi delle indagini.
Un episodio che aumenta la tensione
L’incidente avviene in un momento particolarmente delicato per la sicurezza della Romania. Solo pochi giorni fa, nella città orientale di Galați, un drone russo di tipo Geran-2 si era schiantato contro un edificio residenziale, causando un’esplosione, un incendio e il ferimento lieve di due persone. In seguito a quell’episodio, Bucarest aveva adottato una dura risposta diplomatica, decidendo la chiusura del Consolato generale russo di Costanza e l’espulsione del console generale, attribuendo a Mosca la responsabilità dell’accaduto. Al momento non sono state rese note informazioni sull’origine del drone navale esploso a Costanza né su eventuali collegamenti con i recenti episodi che hanno coinvolto il territorio romeno. Le autorità proseguono gli accertamenti per chiarire natura e provenienza del mezzo.
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