Amatrice. Ricostruzione: ecco come passare dall’emergenza al futuro. Parla A. Longari (T2D)

sabato, 6 Giugno 2026
2 minuti di lettura

Siamo con Alberto Longari dell’area manager di T2D-SPA. La scorsa settimana avete partecipato a un evento di grande respiro ad Amatrice dal titolo emblematico “Un mattone per Amatrice”, al quale hanno anche partecipato sia i soggetti legati agli interventi di emergenza sia i soggetti istituzionali, protagonisti delle politiche di ricostruzione. Ci dica la ragione della vostra iniziativa e il messaggio che avete voluto dare ai diretti interessati e soprattutto alla popolazione che aspetta risposte proprio nell’anno del decennale del sisma.

“Questa ricostruzione e questi territori per l’alto valore mediatico hanno la possibilità di potersi trasformare in veri e propri laboratori; tradotto, un banco di prova per poter testare la capacità di un intero territorio e soprattutto quello del centro Italia, per poter tornare a guardare al futuro con serenità. Ecco, questo concetto per noi, oltre ad essere una mission, è anche il motivo che ci ha spinto a voler partecipare all’evento, dandoci così modo e possibilità di poter condividere con tutti gli addetti ai lavori l’enorme potenzialità che ci sono, ma al contempo ribadire la responsabilità che tutti noi in questo momento abbiamo”.

Come pensate che la vostra storia imprenditoriale e le conoscenze e le capacità acquisite sul campo possano aiutare l’Amministrazione di Amatrice ora ed anche per i progetti futuri?

“Le norme negli ultimi anni ci hanno spinto sempre di più alla ricerca della performance assoluta sui materiali. Chiaramente noi rispettiamo quelle che sono le norme e i parametri che ci vengono forniti, però purtroppo abbiamo avuto modo di poter testare nel corso degli anni che il sisma come anche altri eventi naturali, non ha favorito sempre tale impostazione. L’invito che abbiamo fatto noi all’evento è quello di andare a riscoprire anche il criterio del buon costruire. Noi riteniamo che scienza e conoscenza siano realmente le basi per poter qualificare al massimo il nostro operato”.

Nel panel durante il confronto tra i politici e gli imprenditori come voi sono emerse delle idee soprattutto dal punto di vista di una ricostruzione ecosostenibile, argomento di cui si parla molto oggi.
“Sicurezza, durabilità, sostenibilità e comfort devono essere i principi che ci guidano non soltanto nel recupero di un territorio e di edifici rispetto alle esigenze attuali, ma ci devono guidare in primis, nel restituire quei valori che appartengono all’identità di una comunità capace di guardare al futuro per il futuro. Insomma, forma e sostanza, ricostruzione sociale, culturale, economica e ricostruzione fisica devono marciare di pari passo”.

Ad agosto sarà dunque il decennale del sisma, ci saranno il presidente Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Qual è l’augurio che si fa lei da imprenditore ma soprattutto da cittadino vicino al territorio?

“Come ho detto, la ricostruzione fisica non basta, bisogna abitare la città. La mancanza di un centro storico significa l’assenza della casa dei residenti, della comunità di Amatrice. Quindi, l’augurio che noi T2D facciamo all’intera comunità di Amatrice è quella di poter riscoprire nuovamente la propria città”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.