Droni ucraini colpiscono le ferrovie nel Donbass. Nuovi raid russi su Zaporizhzhia

domenica, 7 Giugno 2026
1 minuto di lettura

La notte tra il 6 e il 7 giugno sarebbe stata segnata da nuovi attacchi nel conflitto tra Russia e Ucraina. Secondo quanto riportato dal canale Telegram indipendente Exilenova Plus e ripreso dal Kyiv Independent, droni ucraini avrebbero colpito infrastrutture energetiche e logistiche nelle aree occupate dalle forze russe nelle regioni di Lugansk e Donetsk.

Le segnalazioni riferiscono che nei pressi del villaggio di Rodakove, nella regione di Lugansk, alcuni droni avrebbero preso di mira strutture ferroviarie, provocando anche un incendio in una sottostazione elettrica. Un altro rogo sarebbe stato segnalato in un impianto ferroviario vicino a Chystiakove, nella regione di Donetsk.

Nelle stesse ore, le autorità ucraine hanno denunciato nuovi attacchi russi contro la città di Zaporizhzhia. Il capo dell’Amministrazione militare regionale, Ivan Fedorov, citato da Rbc Ucraina, ha riferito che i bombardamenti sarebbero proseguiti per tutta la notte e anche nella mattinata successiva, causando tra l’altro un blackout parziale in alcune zone della città.

Sul fronte diplomatico, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è atteso oggi a Londra per una serie di incontri con i principali leader europei che sostengono Kiev. In programma un vertice con il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro britannico Keir Starmer.

Secondo quanto comunicato dall’Eliseo, i tre leader si incontreranno inizialmente in formato ristretto prima di ricevere Zelensky nel tardo pomeriggio. Al centro dei colloqui ci saranno gli sviluppi della guerra e le possibili iniziative diplomatiche finalizzate al raggiungimento di una pace definita «giusta e duratura» per l’Ucraina.

L’incontro arriva in un momento particolarmente delicato del conflitto. Nei giorni scorsi Zelensky aveva avanzato la proposta di un confronto diretto con il presidente russo Vladimir Putin, ma Mosca avrebbe escluso, almeno per ora, la possibilità di un faccia a faccia, sostenendo che un eventuale vertice potrà svolgersi soltanto dopo il raggiungimento di un accordo negoziale per la fine della guerra.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.