Lapide di Gigi Proietti, nessun furto al Verano: era stata rimossa per aggiornare l’iscrizione

domenica, 7 Giugno 2026
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Quello che in un primo momento era stato segnalato come un grave episodio di vandalismo e sciacallaggio si è rivelato, nel giro di poche ore, un semplice malinteso chiarito dalla famiglia di Gigi Proietti. La lapide della tomba del celebre attore romano, collocata al Cimitero Monumentale del Verano, non sarebbe infatti stata rubata.

Nella serata precedente, AMA S.p.A., la società che gestisce i servizi cimiteriali della Capitale, aveva diffuso una nota nella quale segnalava il danneggiamento e la presunta sottrazione della caratteristica lastra nera recante la scritta in latino “hic iacet pulvis, cinis et nihil”. L’azienda aveva inoltre annunciato di aver presentato denuncia alle autorità competenti e di aver messo a disposizione delle forze dell’ordine le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza per agevolare gli accertamenti.

La ricostruzione dei fatti fornita dai familiari dell’attore ha però chiarito rapidamente l’accaduto. La lapide sarebbe stata prelevata dall’agenzia funebre incaricata nell’ambito di una normale procedura tecnica. La rimozione temporanea si sarebbe resa necessaria per incidere sulla pietra il nome di Sagitta Alter, moglie di Proietti, scomparsa lo scorso 21 aprile.

Poiché la donna riposa nello stesso sepolcro del marito, la lastra sarebbe stata trasferita temporaneamente in laboratorio per consentire l’aggiornamento dell’iscrizione tombale. Nessun atto vandalico, dunque, né alcuna profanazione della tomba: solo un intervento legato a una dolorosa vicenda familiare che avrebbe generato un allarme rivelatosi infondato.

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