Probabilmente nasce proprio in questo periodo storico così oscuro, complesso e travagliato la “guerra” non dichiarata da parte dell’Inghilterra e della Corona inglese a Roma, alla sua Chiesa e al Papa, e di conseguenza al nostro povero Paese. È Elisabetta I che, dopo la presa del potere, si fa paladina di tutti i protestanti del Nord Europa, ovviamente non certo per zelo religioso… quanto economico e quindi politico.

Suo padre, Enrico VIII, era stato un vero e proprio criminale sotto tutti gli aspetti, regnando con una ferocia e un arbitrio scellerato sul Paese, facendo strage dei suoi sudditi più poveri e indifesi, oltre che del clero che non voleva rinnegare la propria fedeltà a Roma e al Papa, dopo che lui decise di ergersi a capo della Chiesa d’Inghilterra. Di fatto scavalcò il Vicario di Cristo e pretese un giuramento di fedeltà da tutti, clero e popolo. Le due mogli che fece decapitare furono il meno… la Bolena, ambiziosa e intrigante, manovrata dal padre e dallo zio (che erano peggio di lei per desiderio di potere e avidità), e la giovanissima Catherine Howard, sua quinta moglie, che lo tradì e ne pagò caro il prezzo, finendo decapitata come la precedente Bolena.
Si parla di migliaia di vittime tra i religiosi, i monaci e tutto il popolo; ciò nonostante molti restarono cattolici. Le persecuzioni, che furono durissime e spietate sia sotto il regno di Enrico sia sotto quello della “tollerante e illuminata” sovrana, degna figlia del re, non riuscirono a cancellare secoli di fede tramandata di padre in figlio… Per non parlare del povero popolo irlandese, che fece della Chiesa e della fede in essa un baluardo da contrapporre al dominio inglese, feroce e discriminatorio fino ai giorni nostri!
La guerra fu giocata su molti fronti, i più impensabili e sottili, come la diffamazione o le calunnie… o il più semplice “non far sapere la verità” e raccontare quello che conviene. Un esempio eclatante di questo — e ovviamente falso — fu la campagna diffamatoria nei confronti dello Stato della Chiesa e del Regno delle Due Sicilie, giudicati arretrati e retrogradi, che i britannici seppero diffondere per “legittimare” la guerra che il Piemonte e i Savoia, sotto la regia della Massoneria inglese, intrapresero per conquistare lo Stivale nella sua interezza e farlo diventare uno degli infiniti satelliti del loro dominio nel mondo.
La posizione strategica nel Mediterraneo, il prestigio secolare della Chiesa di Roma (che non sono riusciti ad offuscare) e la nostra Civiltà, che è impossibile da eguagliare per ricchezza e complessità storica, erano troppo importanti per non essere considerati ed inglobati nell’orbita dei loro interessi. E così è stato.



