Il Teatro Antico di Taormina ha tremato sotto il peso dei draghi. Non è una metafora: nella notte d’apertura del Taormina Film Festival, le pietre millenarie che hanno visto passare secoli di storia si sono trasformate nell’arena dove HBO ha scelto di lanciare il tour promozionale mondiale della terza stagione di “House of the Dragon”. Sullo sfondo, il profilo dell’Etna – un vulcano vero, di quelli che eruttano davvero – a ricordare che il fuoco, qui, non è solo quello delle scene.
Taormina Film Festival, le immagini della serata inaugurale con “House of the Dragon”
Cinquemila spettatori hanno invaso ogni anfratto del teatro, con un entusiasmo incredibile palpabile. La direttrice artistica Tiziana Rocca ha messo a segno un colpo che va oltre l’evento: portare la prima tappa del tour globale della serie più attesa dell’anno in Sicilia significa riposizionare Taormina sulla mappa del grande entertainment mondiale. Il precedente con le riprese della serie HBO “The White Lotus” aveva aperto la strada, come ha ricordato Alessandro Araimo, vice presidente South Europe di Warner Bros. Discovery ad un legame con il territorio che si rinsalda: “Il legame con Taormina è speciale. Il successo del Trono di Spade è grandissimo e siamo felici di aver organizzato qui la prima tappa con un vulcano sullo sfondo”.
Il red carpet in piazza ha vissuto il suo momento di entusiasmo quando, tra le urla dei fan, è apparso Tom Glynn-Carney, non annunciato alla vigilia. L’attore che interpreta Re Aegon Targaryen ha scherzato sulla sua presenza a sorpresa, ma è diventato subito serio parlando del suo personaggio: “Affronterà un vero e proprio viaggio. Cercherà di capire chi è come giovane uomo e dovrà prendere decisioni che definiranno il resto della sua vita”. La consapevolezza che Aegon sia “piuttosto divisivo tra i fan” non lo spaventa, anzi: “Interpretarlo mi ha insegnato a valutare le decisioni prima di fare scelte affrettate, a pensare usando testa e cuore insieme piuttosto che solo la pancia”.
Insieme a lui, il cast principale al completo: l’imponente Steve Toussaint, Harry Collett, Bethany Antonia e Phoebe Campbell. Quest’ultima, visibilmente conquistata dalla città, ha confessato: “Siamo qui solo da due giorni e mi sento fortunatissima: questo è uno dei posti più belli del mondo”. Ma è stato Collett a sollevare il velo sulla portata epica della nuova stagione: “Ci troviamo di fronte a una delle più grandi battaglie della storia della televisione. Per la prima volta nella storia legata a Game of Thrones vedrete uno scontro contemporaneo in mare e nel cielo. Sarà uno spettacolo totale”.
La Battaglia del Gullet – questo il nome del confronto che ha fatto brillare gli occhi dei presenti durante la proiezione – rappresenta l’ambizione produttiva che ha reso il franchise un fenomeno globale. E proprio questa dimensione planetaria ha convissuto, per una sera, con l’intimità emotiva che solo un luogo come Taormina sa creare.
Lo ha dimostrato la madrina Anna Valle, radiosa in un abito che sembrava disegnato per quelle pietre antiche: “Ho un legame speciale con la Sicilia. Essere qui mi emoziona moltissimo”. Il suo ricordo adolescenziale della città si è intrecciato con la gratitudine per un ruolo che sente profondamente: “È un evento nel quale si possono scambiare idee, ci si può confrontare, si ha la possibilità di incontrare persone e ritrovarti a parlare di cinema, che è la cosa che mi piace di più nella mia vita”.
Ma la voce che ha lasciato il segno più profondo è stata quella di Jane Campion, presidente della giuria internazionale. La regista premio Oscar ha iniziato in un italiano commosso – “Sono venuta in Italia quando avevo 21 anni per imparare la lingua a Perugia! Mi piace l’Italia tanto” – per poi spiegare il suo approccio al giudizio: “Con il mio cuore”. La sua riflessione sul cinema come necessità esistenziale ha attraversato la platea come una corrente elettrica: “La cultura del cinema è ciò che mi ha fatto desiderare di essere viva fin da bambina”. E quando le hanno chiesto dei suoi personaggi femminili spesso messi a tacere, la risposta ha risuonato oltre le mura del teatro: “L’arte stessa può essere una voce, una presa di posizione”.
Parata di stelle
Sul red carpet e sul palco della serata inaugurale hanno sfilato numerosi protagonisti del cinema, della televisione, della musica e dello sport. Tra gli ospiti accolti dal pubblico del Teatro Antico c’erano la regista Francesca Archibugi, l’attrice Clotilde Courau, la giovane interprete Romana Maggiora Vergano, l’attrice brasiliana Fernanda Torres, Paola Minaccioni ed Emile Hirsch. Presente anche la campionessa della pallavolo Paola Egonu, premiata nel corso della serata. A fare gli onori di casa come madrina è stata Anna Valle, mentre l’accompagnamento musicale è stato affidato alla cantante Malika Ayane. Tra gli ospiti speciali anche Uccio De Santis.
La serata si è conclusa con uno spettacolare video mapping che ha trasformato le colonne del teatro con il logo dei Targaryen a fare bella mostra. Quando le luci si sono riaccese, Taormina aveva dimostrato ancora una volta di saper essere palcoscenico del mondo senza perdere la propria anima. E i draghi, per una notte, hanno trovato casa all’ombra dell’Etna.



