Stasi è di nuovo un uomo libero. La strana coincidenza

venerdì, 12 Giugno 2026
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Alberto Stasi è di nuovo un uomo libero. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha accolto l’istanza della difesa concedendogli l’affidamento in prova ai servizi sociali, con il parere favorevole della procura generale. Fino a oggi il 42enne, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi a Garlasco, si trovava in regime di semilibertà; lascia il carcere dopo dieci anni e sei mesi di detenzione, continuando a proclamarsi innocente.
Secondo quanto riportato dalla stampa, Stasi non tornerà a vivere a Garlasco. Sconterà il resto della pena lavorando come responsabile dell’amministrazione nell’azienda in cui è già impiegato e prenderà in affitto un appartamento nell’hinterland milanese. In questa storia, c’è qualcosa di paradossale nel tempismo. Stasi esce mentre, per la prima volta, l’impianto stesso della sua condanna vacilla. Il Tribunale, però, ha precisato che la misura non è collegata all’eventuale revisione del processo, per la quale la difesa presenterà un’istanza separata.
A maggio, intanto, la procura di Pavia ha chiuso le indagini con un unico indagato, Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, accusato di omicidio aggravato e che si professa innocente. Gli atti sono stati trasmessi alla Procura generale di Milano per sollecitare la revisione della condanna di Stasi, un percorso che, come riferito dalle cronache, la stessa procuratrice generale ha definito complicato e che dovrà passare al vaglio della Corte d’Appello di Brescia. La sensazione che resta è che la vicenda di Garlasco non abbia ancora trovato la sua verità definitiva.

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