Petroliera della “flotta ombra” russa intercettata nella Manica: operazione britannica durata sei ore

domenica, 14 Giugno 2026
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Le forze armate del Regno Unito hanno intercettato nelle acque della Manica una petroliera ritenuta appartenente alla cosiddetta “flotta ombra” utilizzata dalla Russia per continuare a esportare petrolio nonostante le sanzioni internazionali. A renderlo noto è stato il primo ministro britannico Keir Starmer attraverso un messaggio pubblicato sui social.

Il premier ha definito l’operazione un successo, sottolineando come rappresenti “un altro duro colpo” per Mosca e un segnale rivolto a quanti contribuiscono al finanziamento della guerra in Ucraina. “Non permetteremo a chi sostiene il conflitto voluto da Putin di agire nell’ombra”, ha affermato Starmer.

Secondo quanto riportato dalla BBC, l’intervento per fermare la nave, denominata Smyrtos, è durato circa sei ore. Si tratta della prima operazione di questo tipo condotta direttamente dal Regno Unito. L’abbordaggio è stato eseguito dai commandos della Royal Marine insieme ad agenti specializzati della National Crime Agency, appositamente addestrati per questo genere di missioni.

In una nota ufficiale, il Ministero della Difesa britannico ha spiegato che la petroliera verrà ora trasferita in un punto di ormeggio situato al largo della costa meridionale dell’Inghilterra, dove resterà sotto stretta sorveglianza e sarà sottoposta a ulteriori verifiche.

L’episodio richiama quanto avvenuto nei mesi scorsi in Francia. A gennaio, infatti, le forze armate francesi avevano diffuso le immagini dell’abbordaggio della petroliera Grinch, sospettata di navigare sotto falsa bandiera e di essere collegata alla flotta ombra russa. L’operazione era stata effettuata nel Mediterraneo occidentale, tra il sud della Spagna e le coste settentrionali del Marocco.

Anche il presidente francese Emmanuel Macron aveva evidenziato come l’intervento rientrasse nelle attività di contrasto alle navi utilizzate da Mosca per aggirare le restrizioni economiche imposte dalla comunità internazionale. La cosiddetta “flotta ombra” è composta da imbarcazioni che consentono alla Russia di continuare a commercializzare il proprio petrolio attraverso rotte e modalità difficilmente tracciabili, eludendo in parte il sistema sanzionatorio introdotto dopo l’inizio della guerra in Ucraina.

L’azione britannica rappresenta quindi un ulteriore tassello nella strategia occidentale volta a limitare le capacità economiche e commerciali della Russia, intensificando i controlli marittimi sulle navi sospettate di operare al di fuori delle norme internazionali.

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