Gas e petrolio in calo dopo l’accordo Usa-Iran, mercati asiatici in forte rialzo

lunedì, 15 Giugno 2026
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Il prezzo del gas e del petrolio ha aperto in netto calo stamattina a seguito del memorandum d’intesa siglato tra Stati Uniti e Iran. I contratti sul mercato Ttf di Amsterdam si attestano a circa 44 euro al megawattora, rispetto ai 47 euro della chiusura di venerdì. Il petrolio registra ribassi ancora più marcati: il Wti cede il 4,94% a 80,6 dollari al barile, toccando i minimi degli ultimi due mesi, mentre il Brent arretra del 4,44% a 83,44 dollari al barile.

Trump annuncia la riapertura dello Stretto di Hormuz

“Questo grande accordo porterà pace e sicurezza all’intera regione. Molti presidenti hanno cercato di fare la pace con l’Iran, e tutti hanno fallito prima di me”, ha scritto su Truth Social il presidente americano Donald Trump. “Con l’apertura dello Stretto in seguito alla firma dell’accordo venerdì, ai fini della rimozione delle mine, il petrolio tornerà a scorrere da entrambe le estremità, a beneficio della regione e del mondo”, ha aggiunto Trump, annunciando la fine del blocco navale americano sui porti iraniani.

Secondo le informazioni diffuse, l’accordo include disposizioni per lo smantellamento del programma nucleare iraniano, insieme a incentivi economici qualora Teheran rispetti i propri impegni. Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha confermato il raggiungimento di un’intesa e ha dichiarato che il testo sarebbe stato reso pubblico dopo una cerimonia di firma in Svizzera.

L’impatto sui mercati energetici

I mercati petroliferi hanno subito notevoli perturbazioni dallo scoppio del conflitto alla fine di febbraio, con la quasi chiusura dello Stretto di Hormuz che ha interessato circa un quinto delle spedizioni mondiali di petrolio. La riapertura della rotta energetica più sensibile al mondo ha innescato una immediata reazione dei prezzi, con cali che hanno raggiunto il 5% nelle prime ore di contrattazioni.

Le Borse asiatiche hanno chiuso in forte rialzo, con un clima positivo sui mercati mentre si attenuano le preoccupazioni per le interruzioni dell’approvvigionamento energetico. Tokyo ha registrato un balzo del 4,99%, mentre Seul ha guadagnato il 5,2%. Positive anche Hong Kong (+0,47%), Shanghai (+1,2%), Shenzhen (+3,01%) e Mumbai (+1,4%). Sul mercato dei cambi lo yen recupera terreno sul dollaro a 160,12 ed è stabile a 185,87 sull’euro.

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