I tifosi della Norvegia sono diventati uno dei fenomeni più discussi di questo Mondiale 2026 grazie alla “Viking Row“, una coreografia da stadio che sta circolando con grande rapidità sui social. La trovata, ribattezzata richiamando l’immaginario vichingo, accompagna il cammino della selezione scandinava nella prima fase del torneo ed è già diventata un riferimento riconoscibile tra gli appassionati.
L’entusiasmo è esploso dopo il debutto vincente: la Norvegia ha superato l’Iraq per 4-1, e da quel momento la coreografia dei tifosi norvegesi ha iniziato a moltiplicarsi ben oltre i confini degli spalti. Un video diventato virale mostra il gesto riprodotto persino sulle scale mobili di un centro commerciale, segno di quanto la “moda” abbia preso piede tra i sostenitori entusiasti della squadra e del bomber Haaland.
Come funziona la coreografia dei tifosi della Norvegia
Il meccanismo è semplice ma di forte impatto visivo. I sostenitori, sia seduti che in piedi nei rispettivi settori, muovono le braccia in avanti e indietro in maniera coordinata. Il movimento simultaneo dà vita a un’onda umana che ricorda idealmente un drakkar, la nave con cui gli antichi navigatori scandinavi si spingevano in mare aperto.
A dare il via al gesto sono due colpi di tamburo: a quel segnale i tifosi cominciano a “remare” tutti insieme, accompagnando il movimento con un grido secco e deciso, “Ro!”, che in norvegese significa letteralmente “rema”. Il risultato è una scena compatta ed impressionante anche per gli avversari.
Anche l’Italia vittima della Viking Row
La “Viking Row” non è un episodio isolato, ma si inserisce in un’immagine precisa che la Norvegia ha scelto di mostrare in questa rassegna e che già aveva sfoggiato nelle qualificazioni. L’Italia, in particolare, ha avuto modo di conoscere da vicino questa atmosfera nella sfida persa contro i norvegesi nelle qualificazioni che ci aveva condannato ai play off, un episodio che aveva contribuito ad alimentare la curiosità attorno al fenomeno. Il messaggio è leggibile: dopo 28 anni lontano dalla fase finale del Mondiale, la Norvegia non intende limitarsi a un ruolo di comparsa e potrebbe essere la grande sorpresa.



