Milano, 19 giu. (askanews) – La crisi climatica sembra essere scomparsa dal dibattito internazionale, ma il riscaldamento globale non si ferma. Questo inizio di estate 2026 sta portando temperature altissime in molte parti del mondo e le politiche di adattamento tardano a tradursi in azioni effettive. Un ultimo caso arriva dal Monte Bianco, dal ghiacciaio Bossons, simbolo della valle di Chamonix, nella cui lingua inferiore, che negli anni Ottanta si estendeva fino al fondovalle, si è aperta un’ampia fenditura. Con l’inizio della seconda ondata di calore del 2026, il ghiacciaio ha già subito gravi danni e si sta ritirando inesorabilmente. Un altro segnale d’allarme, un’ennesima prova di come la situazione del clima non sia più ignorabile, nonostante la reticenza di molti governi e grandi corporation.
Crisi climatica, il ghiacciaio di Chamonix si ritira inesorabilmente
Con la seconda ondata di calore del 2026 registrati gravi danni
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