L’Osservatorio Spettacolo e Ambiente ha diffuso il rendiconto dei suoi primi due anni di attività, dedicati alla sostenibilità nelle filiere dello spettacolo italiano. Il documento registra un aumento delle produzioni cinematografiche dotate di certificazione ambientale e una serie di interventi di efficientamento energetico portati avanti da sale e teatri sul territorio nazionale. I dati saranno illustrati domani, venerdì 26 giugno, alle ore 21.00 a Roma, durante un appuntamento ospitato dall’arena “Notti di Cinema”.
Cosa racconta il bilancio dell’Osservatorio Spettacolo e Ambiente
Il consuntivo del progetto fotografa due ambiti principali. Da un lato, l’incremento delle produzioni cinematografiche che hanno ottenuto una certificazione sul piano ambientale, segnale di un’attenzione crescente verso pratiche di lavoro più sostenibili sui set. Dall’altro, gli interventi di riduzione dei consumi energetici realizzati da numerose sale cinematografiche e teatri distribuiti in tutta Italia. Si tratta di due indicatori che, messi insieme, restituiscono l’immagine di un comparto dello spettacolo sempre più orientato a misurare e contenere il proprio impatto.
L’incontro a Piazza Vittorio nell’ambito di “Notti di Cinema”
La presentazione dei risultati si inserisce nel programma di “Notti di Cinema”, la rassegna estiva promossa da ANEC Lazio che ogni anno trasforma la storica Piazza Vittorio in uno dei principali spazi di proiezione all’aperto della Capitale. L’appuntamento unisce il momento di approfondimento sui temi ambientali a una proposta culturale e di intrattenimento, con l’obiettivo di portare la riflessione sulla sostenibilità davanti al pubblico delle serate estive romane.
Ospite della serata sarà il regista Riccardo Milani, che presenterà il suo film “La vita va così”, opera che intreccia leggerezza e sguardo critico. La scelta del titolo si collega al filo conduttore dell’iniziativa, attenta a tenere insieme contenuti di rilevanza sociale e intrattenimento popolare.
Sul senso del suo lavoro, il regista ha dichiarato: “Con il mio film “La vita va così” ho voluto raccontare il doloroso conflitto tra la necessità del lavoro e la salvaguardia del nostro prezioso territorio. Non dobbiamo rassegnarci al ricatto occupazionale: è urgente promuovere uno sviluppo etico e rispettoso di ogni identità locale. Il mio pastore sardo è il simbolo di chi resiste, di chi lotta per la propria terra e sono contento se il mio cinema possa essere d’ispirazione ad avere maggiore cura dell’ambiente e delle persone che ci circondano”.
Cinema, territorio e sostenibilità
L’accostamento tra il bilancio dell’Osservatorio Spettacolo e Ambiente e la proiezione del film di Milani delinea l’impostazione del progetto: non solo dati e certificazioni, ma anche il racconto cinematografico come strumento per portare l’attenzione su temi come la tutela del territorio e il rapporto tra lavoro e ambiente. La figura del pastore sardo evocata dal regista diventa, in questo senso, un riferimento narrativo coerente con gli obiettivi dell’iniziativa.
L’appuntamento del 26 giugno rappresenta quindi un’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento del lavoro svolto in questi primi due anni e per verificare quanto le pratiche sostenibili stiano effettivamente entrando nelle abitudini delle produzioni e degli esercenti italiani.
