Una delle opere più belle che vedrete nel 2026: “The Rites of When”

L'installazione di Angelica Mesiti al Museum Tinguely di Basilea
giovedì, 25 Giugno 2026
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Basilea, 25 giu. (askanews) – Il mistero dell’arte è la sua capacità di rinnovarsi, di offrire, anche quando si pensa di avere già visto e sentito tutto, qualcosa di nuovo, qualcosa che ha il potere di commuovere ancora. Succede, non tanto spesso, ma succede. Per esempio davanti alla grande installazione video a 7 canali “The Rites of When” dell’artista australiana Angelica Mesiti, che è parte della mostra “Reverb”, dedicata a lei dal Museum Tinguely di Basilea.L’opera parte dal cosmo, dalle stelle, per arrivare a ragionare sui passaggi di stagione e ai corpi umani, che sono protagonisti di momenti assolutamente magistrali del lavoro, attraverso la dimensione del rituale. I due solstizi fanno da cornice di riferimento a uno sguardo sul mondo, su 3600 anni di presenza umana e di pratiche spirituali. L’effetto è quello di una meraviglia pura, di una installazione avvolgente che ci ricorda la bellezza della fragilità, l’estasi dell’incertezza, in un mondo che vede un futuro ecologico difficile, ma che è ancora il nostro mondo in quale modo, e l’opera di Mesiti serve a ricordarcelo, così come ci ricorda la forza delle risonanze che certe opere possono ancora regalarci. E “The Rites of When” lo fa molto bene.

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