Continua a tremare il Venezuela dopo i devastanti terremoti che hanno colpito il Paese. Una nuova scossa di magnitudo 4.9 è stata registrata nel centro del Paese, con epicentro a 44 chilometri a nord di Maracay, nello Stato di Aragua, alimentando la paura tra la popolazione già duramente provata.
A oltre 48 ore dai due violenti terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5, i soccorritori continuano senza sosta a scavare tra le macerie nella speranza di trovare superstiti. Il bilancio, ancora provvisorio, è salito a 920 vittime, mentre circa 50mila persone risultano ancora disperse. Tra i morti è stata identificata anche Francesca Mannina, la donna di origini siciliane che risultava dispersa dopo il sisma.
Nel frattempo è arrivato all’aeroporto di El Libertador, a ovest di Caracas, il volo della Difesa italiana con la missione di soccorso. Il contingente è composto da 97 persone tra vigili del fuoco, personale sanitario, soccorritori specializzati e funzionari dell’Unità di crisi della Farnesina, che raggiungeranno le zone più colpite per fornire assistenza alla popolazione.
Anche il bilancio economico è pesantissimo. Secondo una prima stima delle Nazioni Unite, i danni provocati dal terremoto ammontano ad almeno 6,7 miliardi di dollari, pari a circa il 6% del Prodotto interno lordo del Venezuela. Una catastrofe umanitaria che continua ad aggravarsi con il passare delle ore.
